Cari autori, stiamo riscontrando problemi con l'invio delle email dal sito. Al momento sono quindi sospesi gli invii email delle notifiche di commenti e testi. Nel caso non riceviate l'email di conferma di iscrizione, potete scrivere a staff@alidicarta.it per la conferma manuale.




Ultimi pubblicati  |  Ultimi modificati  | Cerca un testo | Archivio degli autori  | Ricevi il feed dei testi di Alidicarta.it  Feed Rss dei testiRegistrati come autore!

Il twitter degli autori

Caricamento twitter... (reload in caso di blocco)
Fai il login per twittare
mostra/nascondi twitter degli autori


La mia morte
Scritto da Oblivion Of The Mind
Categoria: Poesia - Altro
Scritto il 10/10/2018, Pubblicato il 10/10/2018 14.24.39, Ultima modifica il 10/10/2018 14.24.39
Codice testo: 10102018142439 | Letto 57 volte

Attendere caricamento dei dati...(reload in caso di blocco)

1/1

Ero immerso in un sogno
Che di nero dipingeva
La mia vita corrosiva
D'illusioni assai reali.

Non tangeva il mio bisogno
D'esistenza ch'esigeva
Qualche porta che s'apriva
In destini congeniali.

Fu dal nulla che io vidi
Una sagoma inquietante:
Era lunga, tutta ossuta,
Fredda e certa del suo scopo.

Era il re dei genocidi,
Da me meno era distante.
Nel suo volo dispiaciuta
Splende a guisa di piropo.

D'improvviso io fui pietra:
M'aspirava l'energia
Mentre il dito suo puntava
Fisso in mezzo nel mio petto.

L'atmosfera venne tetra
E il dolor fu un'agonia
Li nel cuore in cui frugava
Come un parassita abietto.

I suoi occhi giallo sole
Mi rubavano i ricordi,
Mentre l'aura nera sua
Disturbava i suoi contorni.

Io so già quello che vuole
E come fanno i finti sordi,
La mia anima perpetua
S'abbandona e perde i giorni.

Ora è fuori dal mio corpo,
Freddo e nero resta immobile,
Mentre fluttuo via nell'aria
Con la mia accompagnatrice.

Ci accingiamo al mio succorpo,
Bello come tomba nobile
E in un urna funeraria
Il riposo mio s'addice.

M'accarezza il volto etereo,
Lei che al viaggio m'ha guidato.
Come madre fa col figlio,
Mi consola fino al sonno.

Il suo volto resta cereo,
D'emozioni inadeguato
E per non portar scompiglio,
Sfuma, senza far ritorno.

Ora vivo con le ombre
In un libero oltremondo,
Senza i traumi della mente,
Del pensiero o d'emozione.

Guardo al mese di Novembre,
Tra le ossa mi confondo,
Distaccato dall'ambiente,
Senza più tribolazione.

1/1



Menu

Home Page
Iscriviti come autore
Scrivi il tuo testo
Forum
Cerca


Pubblicità

Su di noi

Strumenti

Help

© 2001-2018 - Layout, grafica e contenuti sono protetti da diritto d'autore
Vietata la riproduzione - PI:02102630205 Hosting www.dominiando.it