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L'ULTIMA SERA (QUARTO E ULTIMO ATTO)
Scritto da GIUFOR
Categoria: Narrativa - Altro
Scritto il 10/07/2018, Pubblicato il 10/07/2018 12.51.29, Ultima modifica il 11/07/2018 17.20.32
Codice testo: 1072018125129 | Letto 331 volte

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Nota dell'autore GIUFOR:
RACCONTO REALE-IMMAGINARIO IN QUATTRO PARTI CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA (CAMEO) DELLO SCRITTORE ROBERTO SAVIANO

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Come posto scelsero un grosso centro di quasi 80.000
abitanti che si trova ai confini esatti tra la provincia di
Napoli e quella di Caserta, la città si chiama Aversa (CE)
ed è a metà strada sia per Gesualdo e Giuditta per il loro
ritorno nell'entroterra casertano e sia per tutti gli altri
ragazzi per il rientro nel territorio napoletano, individuata
la pizzeria, si diedero appuntamento davanti alla stessa
per le ore 19,00.
Giuditta dalla sua residenza raggiunse Aversa con il
motorino e casco lasciando un po perplesso Gesualdo per
questa scelta, comunque la serata era bella e tiepida, gli
altri ragazzi invece furono accompagnati, chi dai fratelli più
grandi e chi dai propri genitori con l'accordo poi che
sarebbero andati a riprenderli per le ore 21/21,30.
Entrarono nella pizzeria e Gesualdo chiese ad un cameriere
di affiancare 3 o 4 tavolini, presero posto e tra risate, battute
e scherzi si apprestavano a festeggiare l'ultima sera di ...
scuola, per il fatto che tra scherzi e battute, Gesualdo avrebbe
impartito anche qualche lezione scolastica, era il Giovedì Santo,
Gesualdo sarebbe partito la mattina del giorno dopo per
trascorrere circa 10 giorni con i suoi cari genitori.
All'uscita della pizzeria si salutarono scambiandosi gli auguri
e ognuno prese la propria direzione, intanto erano arrivati anche
i parenti dei ragazzi. Gesualdo disse a Giuditta di andare
cautamente avanti con il motorino, lui l'avrebbe seguita a debita
distanza, passato Capua, dopo circa 2 km, la ragazza avrebbe
dovuto svoltare a destra per raggiungere la propria abitazione,
mentre Gesualdo avrebbe proseguito ancora per circa altri 10
chilometri, invece passato Capua e arrivati allo svincolo
pertinente a Giuditta... stranamente la ragazza tirò diritto,
" benedetta ragazza" disse Gesualdo ad alta voce, "ma cosa vuole
fare? accompagnarmi fino a casa?" e nel frattempo dicendolo questo la
lampeggiava, ma lei imperterrita proseguiva sempre, arrivati nel
mezzo dell'incrocio dal quale a sinistra avrebbe svoltato Gesualdo
per raggiungere poi dopo 4 km di leggere salite e svariate curve il
paese dove abitava che si chiama Calvi Risorta (CE)... Giuditta
rallentò maldestramente e sbandò cadendo sull'asfalto, Gesualdo subito
bloccò la macchina, stava per scendere a soccorrerla...quando
all'improvviso sgommando apparvero quattro forti fari di due macchine,
una a destra e l'altra a sinistra, abbagliarono e inchiodarono proprio
nel mezzo dell'incrocio lo sbalordito Gesualdo, scesero due uomini

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