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Ti sei accorto, amico d'amore?
Scritto da oxun
Categoria altro, genere
Scritto il 13/12/2011, pubblicato il 13/12/2011, ultima modifica il 13/12/2011
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E' arrivata l'ora in cui le cose precedenti sono passate
e arco e frecce si frantumano.
In ogni parte della terra è luce,
come se due soli opposti lavorassero insieme contro il buio.
Latte e miele scendono dalla montagna,
mischiati all'acqua dei ruscelli
e l'umanità ubbidiente si abbevera,
lupi e agnelli mischiati,
finalmente.
E' luce ora, amico mio.
Luce morbida e calda,
lo Sceol non ha coperchi,
la tovaglia a quadretti per il nostro pranzo è stesa sull'erba
e le formiche dormono.
L'oracolo tace, inutile perché il tempo è andato via e ieri e domani sono qui, davanti a noi.
Io li vedo, li ho sempre visti, ma per te forse è ancora strano.
Siamo davanti alle porte della sconfinata nazione, fuma la tua sigaretta prima di entrare.
Lo stupido gusto ad aspirare giochi di fumo, lì non avrà più senso.
Fumala qua con me, adesso. Fermati ancora un poco, ho voglia di parlare con te.
Possiamo passeggiare davanti ai cancelli tenendoci per mano e poi lasciarci con un sorriso, se tu non mi vorrai con te. Il montone con due corna ci passerà vicino, ignorandoci, e noi rideremo di lui.
Ricordi quando avevamo sette anni?
Quando Alessandro il Grande spuntò dal nostro occidente e ti portò con sé per dare l'erba al suo cavallo e ti frustava se ti scordavi perché inseguivi le farfalle?
Ricordi quanto ridevamo quando Ezechiele prediceva distruzioni e l'uomo dominava l'uomo, convinto di essere il Liberatore?
Perché hai il respiro affannoso? Perché osservi la pecora testarda che non ha paura del cane?
Ci somiglia, non è vero?
Buttiamo via gli amuleti, quelli che abbiamo costruito nelle ore del sogno contro i demoni e le streghe. Ormai non servono, siamo oltre loro.
I cancelli di questa nazione per loro resteranno sempre chiusi.
La tua mano è calda.
Ti sei accorto, amico d'amore, che il tuo pettorale d'oro brilla come il sole?

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