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Le persone non sono luoghi
Scritto da GG
Categoria: Opinione
Scritto il 14/05/2018, Pubblicato il 15/05/2018 00.12.13, Ultima modifica il 15/05/2018 00.20.20
Codice testo: 155201801213 | Letto 264 volte

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No, non funziona che "Alla fine si torna sempre dove si é stati bene".
E no,
le persone non sono luoghi o posti in cui puoi permetterti di sostare con la tua macchina super inquinante,
credere che con una pulita tutto sia come prima,
cagare in aperta campagna sperando che la pioggia lavi via la tua merda, prima o poi.
No, direi che non funziona così.

Funziona che, se hai voluto sporcare senza mai pulire, allora quello sporco si incrosta e non va via facilmente.
Funziona che, se vuoi tornare perché all'improvviso ti sei ricordato di dover dare una pulita forse:
pagherai una multa, qualcuno avrà pulito al posto tuo, magari quel prato ora é una lastra di cemento perché tu con la tua cazzo di macchina ci sei passato sopra troppe volte, senza badare a ciò che facevi.

Si è vero, si sbaglia, ma non ha senso ammirare un bel panorama se poi indossi di continuo occhiali da sole perché la luce ti da fastidio.
Non ha senso fingersi incantati davanti a un dipinto di cui non hai mai capito l'armonia,
leggere di una poesia solo i versi senza spingerti oltre,
ascoltare e ballare su una melodia che nemmeno riesci a sentire.
Non ha senso fingersi interessati a ciò di cui non si é mai stati interessati.
Non ha senso fingersi dispiaciuti per gli altri solo per trovare, egoisticamente, pace agli sbagli commessi.

Le persone NON sono luoghi in cui puoi tornare solo perché pensi di esser stato bene.
Non c'eri solo tu in quel "luogo".
Eri tu e qualcun'altro, qualcuno che tu osi chiamare luogo, qualcuno che hai dato per scontato e qualcuno da cui pensi di poter tornare solo perché "tu ci sei stato bene".
Ma tornare indietro ha alti costi:
la perdita di se stessi e la certezza di trovare un vuoto.
Non si torna indietro, si impara e si va avanti.

Consumiamo avidamente il nostro pasto, lasciamo la macchina e andiamo via.
Lo dicono tutti finché non mangiano in un altro locale: "Il cibo migliore che io abbia mai assaggiato, il mio nuovo posto preferito".
Le persone sono libere di chiudere perché hanno i loro motivi e tu dovrai solo accettare la chiusura, trovarti, come sai ben fare, un ristorante nuovo.
Prendere la responsabilità, accettare le conseguenze.

Ma le persone non sono tavoli o ristoranti.
Le persone sono persone.
I luoghi non sono persone.
Le persone non sono luoghi.

GG

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