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LETTERA AD UN'AMICA
Scritto da Eden
Categoria: Altro
Pubblicato il 06/09/2004, Ultima modifica il 06/09/2004
Codice testo: 28472101 | Letto 14482 volte

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Ieri hai compiuto 17 anni, in Egitto, in quella terra che hai scoperto
da poco, che ti affascina così tanto, dove tu vuoi ritornare ogni estate.
Ti conosco da quando i miei genitori ti hanno invitata al mio battesimo.
Per tanto tempo siamo state amiche del cuore, indivisibili, sempre sincere.
Tra noi due tu sei sempre stata quella che poteva mettersi le scarpe con
i tacchi alti, che poteva vestirsi da grande.
Hai sempre avuto i giochi più belli,
hai sempre voluto fare il personaggio principale;
la guerriera più forte, la principessa più bella, sempre la prima in ogni cosa,
la più importante.
Del resto i tuoi genitori tornavano tardi, non li vedevi quasi mai, per giustificarsi ti riempivano di regali, per comprare il tuo silenzio, per riempire il vuoto da loro costruito con grande tristezza, rancore e pensieri per te, la più piccola.
Sei cresciuta senza un punto fermo, tutto attorno a te non ha mai smesso di girare, di farti male alla testa. Sei cresciuta volendo essere sempre al centro delle cose, degli sguardi. Ti piace essere bella, apparire bella, rifiuti ogni difetto del tuo fisico e lo correggi sgarbatamente, con la rabbia di una persona che ha perso una partita importante giocando al massimo delle forze. Ti correggi con il trucco, o meglio con quella robaccia che io mi diverto a chiamare stucco e tu seccata mi rispondi sempre che non te ne metti tanto, sei tutta naturale.
Tutti i giorni in palestra e a rimorchiare ragazzi, ne hai avuti anche 4 contemporaneamente, mi raccontavi che era necessario che ognuno ti dava qualcosa di diverso. Mi hai sempre raccontato tutto o quasi, però mi hai sempre visto come l'amichetta seria, studiosa, composta, sempre attenta a non comportarsi male. Per un periodo non volevi che i tuoi amici sapessero che ci conoscevamo, ti vergognavi della tua migliore amica che poi tanto migliore non era. Infatti per te allora e adesso la tua amica preferita è Federica.
La compagna di avventure estive che hai conosciuto in montagna.
Con cui ti ubriachi e con cui condividi la stessa comitiva.
Quando si sono separati i tuoi genitori non me ne hai parlato, non è passato molto tempo. Quando siamo andate al ristorante con le nostre mamme, loro discutevano di questo. Sentivamo solo le loro parole. Non ti fidi più dell'uomo,
stai scrivendo anche un libro su quanto è stronzo e ti fa soffrire, giochi con i ragazzi anche per questo, ma lo sai che non è giusto solo che non mi hai mai voluto ascoltare, perchè tu sei la grande e io la piccola.
Anche se tanti ti hanno fatto piangere ce ne saranno tanti altri che ti faranno ridere.



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