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“AFFETTO – E AMORE ETERNO”
Scritto da CHEZIAOTTOdiLucca
Categoria: Opinione
Scritto il 03/05/2018, Pubblicato il 03/05/2018 00.59.35, Ultima modifica il 03/05/2018 00.59.35
Codice testo: 35201805935 | Letto 265 volte

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Nota dell'autore CHEZIAOTTOdiLucca:
"Agàpe", (Biblico) ha il senso di amore guidato e governato da un principio

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Amore "Agàpe"
Agàpe, (Biblico) ha il senso di amore guidato e governato da un principio. Può includere o non includere affetto e simpatia. Che agàpe possa includere affetto e calore è evidente da molti brani. In Giovanni 3:35 Gesù disse: “Il Padre ama [il Figlio”. In Giovanni 5:20 disse: “Il Padre ha affetto per [filèi] il Figlio”. Certo l’amore di Dio per Gesù Cristo è accompagnato da molto affetto. Gesù spiegò inoltre: “Chi ama me sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò “ (Giovanni 14:21) Questo amore del Padre e del Figlio è accompagnato da tenero affetto per le persone amorevoli. Gli adoratori di YAHVE devono amare Lui e suo Figlio, e anche amarsi l’un l’altro, allo stesso modo. Giovanni 21:15-17.
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Agàpe non è un amore privo di sentimento
Quindi, pur distinguendosi per il rispetto dei princìpi, agàpe non è un amore privo di sentimento; altrimenti non sarebbe diverso dalla fredda giustizia. Però non si lascia dominare da simpatia o sentimento; non ignora mai i princìpi. I cristiani giustamente manifestano agàpe verso persone per le quali forse non provano affetto o simpatia, facendolo per il loro bene. (Galati 6:10)
Pur non provando affetto, provano compassione e sincero interesse per i loro simili, nella misura e nel modo consentiti e dettati dai giusti princìpi. Comunque, anche se agàpe si riferisce all’amore governato da un principio, ci sono princìpi buoni e princìpi cattivi.
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Come si potrebbe esprimere agàpe in modo sbagliato?
Si potrebbe esprimere agàpe in modo sbagliato, seguendo princìpi errati. Per esempio Gesù disse: “Se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Poiché anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, realmente quale merito ne avete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate senza interesse a coloro dai quali sperate di ricevere, quale merito ne avete? Anche i peccatori prestano senza interesse ai peccatori per ricevere altrettanto”. (Luca 6:32-34)
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‘Fa del bene a me e io farò del bene a te’
Il principio su cui costoro si basano è questo: ‘Fa del bene a me e io farò del bene a te’.
Di uno che aveva lavorato al suo fianco l’apostolo Paolo disse: “Dema mi ha abbandonato, perché ha amato il presente sistema di cose”. (2Tm 4:10) Dema a quanto pare amava il mondo in base al principio che questo amore avrebbe recato benefìci materiali. L’apostolo Giovanni dice: “Gli uomini hanno amato le tenebre piuttosto che la luce, perché le loro opere erano malvage. Poiché chi pratica cose vili odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano riprese”. (Giovanni 3:19, 20) Poiché è una verità o un principio che le tenebre contribuiscono a nascondere le loro opere malvage, essi le amano.
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‘Amate i vostri nemici’, lo disse Gesù. Cosa intendeva?
Gesù comandò: ‘Amate i vostri nemici’. (Matteo 5:44)
Come dice l’apostolo Paolo, Dio stesso stabilì il principio: “Dio ci raccomanda il suo proprio amore in quanto, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo morì per noi. ... Poiché se, quando eravamo nemici, fummo riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto di più, ora che siamo stati riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita”. (Ro 5:8-10) Un notevole esempio di tale amore è quello mostrato da Dio a Saulo di Tarso, divenuto poi l’apostolo Paolo. (Atti 9:1-16; 1Timoteo 1:15)
Nell’amare i nostri nemici dovremmo dunque essere guidati dal principio stabilito da Dio e manifestare amore in ubbidienza ai suoi comandamenti, sia esso accompagnato o no da calore o affetto.
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( CHEZIAOTTO di LUCCA )

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