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SEI STATO
Scritto da GiuliaRebecca
Categoria: Altro
Scritto il 08/02/2018, Pubblicato il 08/02/2018, Ultima modifica il 08/02/2018
Codice testo: 822018173548 | Letto 243 volte

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Nota dell'autore GiuliaRebecca:
SEI STATO

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da ieri non ci sei più. il dolore mi fa stare male. sei stato un prete scomodo, laurea con lode e medaglia, troppo intelligente, travolgente, contestatore acuto, appassionato di scrittura e giornalismo, docente di letteratura italiana, meraviglioso prodigio. sei stato il maestro spirituale dei miei 20 anni, un faro, l'onda che fa sbriciolare la roccia. in quel periodo frequentavo la parrocchia, ero assidua alla messa domenicale, sempre al primo banco per ascoltare le tue omelie, profonde, inconsuete, interpretavi il vangelo con convinzione, in ogni parola la certezza della fede. troppo virile come sacerdote, ho finito per innamorarmi di te. quando ti avvicinavo per confidarti i miei dubbi sulla fede avevo il cuore in fibrillazione: occhi negli occhi, la perdizione. durante le messe arrossivo se all'improvviso citavi 'una rosa blu...' e i parrocchiani - 'bocca di rosa ha lasciato il rossetto sulla guancia di walter. non ci siamo mai sfiorati anche quando il cuore era fuori controllo.

ho appreso che il tuo essere troppo schietto e diretto, ti ha posto in contrasto con i benpensanti bigotti e pur vedendoti nella tomba hanno rimasticato parole come 'follia', 'vuoto', 'declino'.


oggi leggo gli articoli che pubblicavi, che conservo ancora; sento un nodo alla gola. la passione fortissima di quel periodo non esiste più, resta la tua forza nella maniera di affrontare la vita, di amarla, una forza speciale che avvolge e ancora respira, e racchiude il senso della tua esistenza.






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