Da: Andrea Cinasca
Data: Lunedì 1 Dicembre 2003 19.24
Sciopero generale dei trasporti, costretto in automobile, guardo il lento fluire del traffico.
Il cielo è grigio ma la visuale è buona dalla sopraelevata.
Non mi è mai capitato di osservare il panorama che da qui si affaccia sul lato est di Roma.
I monti in fondo segnano l’ ultimo orizzonte.
Code tante, ma nel mio immaginario questo tratto di tangenziale è smog, prospettiva piatta, ragionier Fantozzi che si getta dalla finestra per prendere al volo un autobus troppo affollato, tristi appartamenti cui è negata la via di fuga della rampa per la Prenestina.
Preconcetti che impediscono di alzare lo sguardo.
Vedo quartieri, stili architettonici, periodi storici succedersi, dalle vicine palazzine ai casermoni prima ed oltre il raccordo.
Penso a questa città che odio, alla ignorante retorica tracotante di storia millenaria e di recente trofeo calcistico,
Al centro storico, enorme club Med con centurioni posticci al Colosseo, che fagocita arrogante territori e, dopo il suo passaggio, nemmeno più un filo d’erba;
Ai Pani che da Via Merulana vengono erogati dalle dame della carità in luogo delle politiche sociali ;
Ai Circhi dell’intrattenimento, al giochetto di prestigio del pollice alto o pollice verso che simula una scelta;
Penso alla gioia delle partenze ed alla delusione dei ritorni.
Un Aereo si appresta a discendere , il cielo si esibisce in una inedita scala di grigi e azzurri, trovo divertente questa visuale.
Nel delirio manicheo penso alla città che amo.
Alcuni colpi di clacson segnalano alcuni metri di vuoto innanzi a me.
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Da: Andrea Cinasca
Data: Martedì 2 Dicembre 2003 00.24
Porte scorrevoli si chiudono, sibilando.
La punta del naso di un vigilante premuta dall’esterno contro il vetro,
uno guardo severo verso i nuovi arrivati.
Un ragazzo ed un bambino. Carnagione scura. Entrambi.
La vettura riparte.
Il bambino è piccolo, molto piccolo 4, 5 anni al massimo.
Esile, poco meno o poco più di un metro.
Ha i capelli rasati con un ciuffo più lungo davanti.
Il ragazzo è di spalle, la sua giacca descrive il profilo innaturale di qualcosa che è sotto.
Qualche sguardo interlocutorio da sopra i giornali .
Un urlo lancinante dal basso assale i signori viaggiatori
CIUAUA!
Preceduto da cinque brevi note accennate da una fisarmonica.
Cinasca versus Soare 2 testo di maronc