Bar, Ristoranti, Pizzerie
con le casse piene e i volti sudati,
con le bianche maglie sudate e
le assunzioni mai andate,
noi che invochiam pietà, siamo gli operai...
Delle otto ore "chimeriche" nemmeno l'ombra,
oltre la disumana sopportazione di pazienza e di vergogna.
Ogni giorno chiamati al bivio di giorni sempre uguali,
e riflessi nei vostri "palazzi meccanici" di "gommoni rialzati"...
Ahi, quanti viaggi persi sui nostri contributi,
e quante "Thailandie" al "Cuba" nei vostri cervelli...
Ora che la nave affonda ormai da decenni,
è "lecito" continuare ad offrire lavoro oscuro
e renderlo una lecita concessione mascherata di diritto...
Ed è ancor più giusto che il nostro pane quotidiano
sia solo un estivo pari al 3x12,
e un desolato e mal consolatorio 2 su 7
nei cupi e grigi inverni.
Ora noi invochiam la parità,
e che la vergogna non sia vostra amica...
Sappiate or dunque che il sogno di cambiamento
non sarà mai represso,
perchè ancora i nostri dignitosi ruscelli del cuore,
non hanno smesso di germogliare amore
e se giammai tornerà l'amico pentimento,
noi siamo ancora qui a trasudare i nostri bianchi visi,
per guardare mondi diversi di sorrisi e paradisi...
Bar, Ristoranti, Pizzerie
che volgete i vostri occhi verso cravatte illuse,
sappiate che le parole non vanno travisate...
Andate così a dibattere, a digrignare i denti
e a smuovere le vostre coscienze
mangiando pane e acqua prima che che l'alba vi sotterri...
Dimenarsi a pancia piena è abilità da fanciulli,
che vi porterà a scoprire all'ombra dell'ultimo sospiro
un sistema metrico uguale per tutti,
prima di rincontrarsi là dove i vostri tesori,
saranno ricordi, lacrime e fiamme...
La classe operaia testo di Stef5090