La classe operaia

scritto da Stef5090
Scritto 9 anni fa • Pubblicato 9 anni fa • Revisionato 9 anni fa
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Autore del testo Stef5090

Testo: La classe operaia
di Stef5090


Bar, Ristoranti, Pizzerie

con le casse piene e i volti sudati,

con le bianche maglie sudate e

le assunzioni mai andate,

noi che invochiam pietà, siamo gli operai...


Delle otto ore "chimeriche" nemmeno l'ombra,

oltre la disumana sopportazione di pazienza e di vergogna.

Ogni giorno chiamati al bivio di giorni sempre uguali,

e riflessi nei vostri "palazzi meccanici" di "gommoni rialzati"...


Ahi, quanti viaggi persi sui nostri contributi,

e quante "Thailandie" al "Cuba" nei vostri cervelli...


Ora che la nave affonda ormai da decenni,

è "lecito" continuare ad offrire lavoro oscuro

e renderlo una lecita concessione mascherata di diritto...

Ed è ancor più giusto che il nostro pane quotidiano

sia solo un estivo pari al 3x12,

e un desolato e mal consolatorio 2 su 7

nei cupi e grigi inverni.


Ora noi invochiam la parità,

e che la vergogna non sia vostra amica...


Sappiate or dunque che il sogno di cambiamento

non sarà mai represso,

perchè ancora i nostri dignitosi ruscelli del cuore,

non hanno smesso di germogliare amore

e se giammai tornerà l'amico pentimento,

noi siamo ancora qui a trasudare i nostri bianchi visi,

per guardare mondi diversi di sorrisi e paradisi...


Bar, Ristoranti, Pizzerie

che volgete i vostri occhi verso cravatte illuse,

sappiate che le parole non vanno travisate...


Andate così a dibattere, a digrignare i denti

e a smuovere le vostre coscienze

mangiando pane e acqua prima che che l'alba vi sotterri...


Dimenarsi a pancia piena è abilità da fanciulli,

che vi porterà a scoprire all'ombra dell'ultimo sospiro

un sistema metrico uguale per tutti,

prima di rincontrarsi là dove i vostri tesori,

saranno ricordi, lacrime e fiamme...
La classe operaia testo di Stef5090
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