Aforismi, citazioni e frasi famose
La mattina Aluisio stranamente si svegliò tardi poi
andò fuori nel giardinetto sotto il
gazebo e chiese a Hans se gli preparava la colazione.
Arrivò anche Jacopo che era già sveglio da più di un ora.
- Buongiorno Gigi, hai riposato bene io credo di si hai una bella faccia.
- Buondì Jaco, si sono in forma, scusami per ieri sera ero tutto gagliardo ma poi
improvvisamente mi è venuto una crisi di sonno.
- Scusami anche tu Aluisio non dovevo parlare del rapporto coi tuoi fratelli.
- Non ti ho detto una cosa mi ha cercato mia sorella, anni che non la sentivo da un
isola caraibica mi ha cercato mi ha invitato e mi aspetta, quindi per le ferie
dell’anno prossimo posso andare là, è diventata anche lei imprenditrice.
- Tua sorella ecco! Quella va bene è sveglia e in gamba, una volta mi ricordo che si
parlava di aprire un chioschetto sulla spiaggia di un isola nei caraibi, con tanti
cestini sul bancone colmi di frutta vendendo cothel, frullati, frappe e gelati con gli
ombrellini, il classico lavoretto da sogno che in moltissimi ragazzi vorrebbero e io ci
scherzavo su, in quel periodo andava Bob Marley sarà nostro cliente dicevo.
- Ora non so esattamente cosa ha messo su ma un qualcosa per la ristorazione
nella stessa isola dov’è anche mio fratello che non è la Jamaica di Bob Marley.
- Anche lei là! Ma guarda! Allora, cambia la cosa ma sempre difficile sarà!
- E cosa c’è di facile al mondo? Poche cose sono facili, pochissime.
- Sono d’accordo! Ma fare una vita calma e senza pretese è più facile e allora
stattene buono dove sei fino al giorno della pensione.
- Questo sì! Jaco! Per starmene tranquillo è un posto eccezionale ma io mi butto via
giorno dopo giorno e non faccio più niente e sono morto pensavo di aver fregato il
sistema invece! Se ritorno indietro sarebbe diversa la cosa.
- Ti ho già detto che sei una tassa pesante si vero? Per ora stattene li che stai
benissimo, tu devi fare solo una specie di sopraluogo: il prossimo anno in ferie vai
ai Caraibi, guarda come va, allora puoi anche progettare e se non vieni da me puoi
andare là, però io insisto nel dirti di rimanere dove sei fino alla pensione, da me o
da tua sorella non c’è la sicurezza, oggi è così, domani non si sa la garanzia di uno
stipendio ogni mese è sicuro e se ti dimetti non ne trovi altri.
- Certo così tranquillo in nessun posto al mondo ma quando chiudo con quello
cambio vita e tu pensi davvero che sia solo per i soldi ma dai! Guarda che io non
sono un venale come te o come la marescialla di mia sorella, io e i soldi non siamo
molto in sintonia, non saprei neanche gestirli, se vinco tanti soldi, i soldi gli darei a
voi che sapete investirli e farli fruttare, per me basta poco nei caraibi avrei vitto e
alloggio gratis e da te anche ma voglio e devo aspettare solo cinque anni e che
saranno mai cinque anni, ho deciso: cuore in pace in questi anni poi passano in
fretta e neanche ce ne accorgiamo e io sarò un pò più uomo, sarò più cresciuto e poi
migliorerò ancora.
- Gigi le isole caraibiche sono i posti più ambiti, ci sarà sempre il sole, si il bel sole!
Il mare cristallino, la spiaggia bianca, i delfini, le mangrovie ma anche un caldo
bestiale, sempre uguale, sempre le stesse cose, niente meravigliosa natura dei
boschi, niente stupende stagioni, niente neve, poca pioggia non ti ci vedo proprio ai
tropici, non è per te, ti vedo bene in mezzo alla nebbia di novembre con un tabarro e
un berretto dello stesso colore del tabarro.
- Si! Nel mese dei morti dai stronzo! Non puoi fare un paragone fra le bellezze dei
tropici e quelle dell’ Europa Jaco! Poi noi credenti lasciamo fare a Dio, dobbiamo
fidarci, anzi vogliamo fidarci.
Mentre parlavano Hans sbuco all’ improvviso senza neanche fare sentire i passi
che spostavano il ghiaino fuori dall’ area lastricata di porfido che era la base per il
gazebo, il tavolo e le sedie.
- Ecco per voi del caffè! Tu Jacopo hai fatto colazione prima ma un altro caffè non
guasta, la mattina due o tre vanno bene e fatti anche questo strudel di mele
preparato ora, ci ho messo anche la , non marsala è la ricetta originale, ho
scopiazzato dalle ricette Siciliane che mettono questo liquore nei loro dolci, a me
piace questo liquore e se per te va bene sarà una cosa in più da proporre ai clienti
per colazione, assaggia e poi dimmi, non subito eh! Anche domani.
- Grazie Hans assaggio e ti saprò ridire, ma sul menù è Marika che decide.
- Va bene! Da uno o l’altro lo saprò, ciao ragazzi.
- Simpatico vero? Però lascia perdere Dio che non esiste.
- A te chi te lo ha detto? Ne abbiamo parlato e riparlato chi crede, crede e solo un
credente conosce la bellezza di credere, la stupenda meraviglia di credere.
- Si è vero chi crede, crede forse sono quelli come te ha inventato qualcosa su cui
aggrapparsi per non aggrapparsi alla bottiglia o bucarsi.
- Ma senti che cazzata! Non è così, conosco gente che ha molto meno di me, gente
che ha avuto grandi disgrazie, gente che soffre, gente che ha il mal di vivere e non
ha neanche un briciolo di fede e gente che ha tanto più di me, anche tanti soldi,
successo, molta vita, soddisfazioni e tante altre cose e ha anche fede è un mistero,
si sa è il mistero della fede e ti confesso che io non sò aspettare più molto bene ma
devo aspettare e pazientare, il momento buono verrà.
- Si ma fallo davvero eh! Mi hai detto che appena hai finito con il debito ti muovi ma
se è solo per una questione di soldi ti posso aiutare, non è un problema, mica sono
tanti soldi no?
- Pochi migliaia di eurini ma non è per i soldi Jaco! Quelli se voglio li posso trovare,
al limite posso chiedere a mio padre ma no vuole sganciare, dice che fin che è in
vita non mi da più soldi, poi mio padre lui si che è venale e anche più di te e di mia
sorella, solo il dio denaro è importante per lui dice che solo i soldi contano, dice che
ne ha spesi anche troppi per me e tu non sai come s’incazza mi mette paura, la mia
famiglia è benestante, è agiata ma non ricca, io non sono mica un figlio di papà
come tutti giù a Piacenza pensano.
- Ma io so un po' della tuta famiglia, ti ho forse dato del figlio di papa? Caro Gigi
credo che in Europa siamo tutti benestanti, i poveri non ci sono più, la tua famiglia è
nella norma nel sistema lavoratori niente di più, l’Europa è un paese ricco,
capitalista, consumistico, forse nei paesi dell’est sai quelli lontani tipo la Romania o
la Bulgaria non ci sarà un welfare, non voglio fare i discorsi da politico, da
sociologo o da economista ma penso che sia così.
- Comunque dicono tante cose assurde sul mio conto, te l’ho già detto Jaco! Una
delle tante è anche quella che io sono di famiglia ricca e aspetto che mio padre
schiatti per prendere l’eredità intanto sto alle popolari e vivo da povero.
- Fregatene! Te lo già detto in un paesone come Piacenza, borghese e provinciale la
gente mormora più che mai, Oscar Wilde diceva che è meglio essere parlati male
che non essere parlati per niente o qualcosa del genere.
- I famosi aforismi di Oscar Wilde li ho letti tutti sai Jaco?
- Allora avrai letto anche quello che dice: Vivere è raro, la maggioranza della gente
esiste e niente di più, vedi? Tu ti lamenti della poca vita Gigi ma è pieno il mondo di
questa gente e anche ai suoi tempi c’ erano che ti credi? Oscar Wilde con i suoi
aforismi, forte eh? Io colleziono tutte le frasi famose, le citazioni e le massime, tengo
anche tanti proverbi e motti, ho tante massime di Confucio, i pensieri dei padri del
deserto, anche i detti della dottrina Buddhista Zen e tante altre, ne ho più di
duecento.
- Che collezione scema.
Il destino del Leone
- Scema, perché scema? Ognuno ha le sue passioni, anche la tua di scrivere la
storia della tua vita è un’idea che a me sembra scema, almeno fosse una storia
avvincente, è la classica storiella del ragazzone un po' coglione con la famiglia
agiata che tira fuori dai guai il figlio.
- Non rinfacciarmelo che se penso a com’erò mi sparo, però che vuoi fare Jaco, la
mia storia scema o non scema la voglio proprio scrivere.
- Nella mia collezione sono tante le frasi che sembrano scritte per te un famoso
attore francese Francois Truffaut si chiama dice che tutti coloro che scrivono sono
un po' matti, il punto è rendere interessante questa follia e rendere interessante la
tua storia come fare lo sai solo tu.
- Ma te l’ho detto più di una vota che c’è qualcosa che non va nella mia testa, sono
anche andato al centro per la salute mentale ma secondo il medico psichiatra non
ho disturbi psicotici e non ho bisogno di psicofarmaci, il dottore dice che i miei sono
disturbi comportamentali, mi ha consigliato solo l’uso di un ansiolitico per aiutarmi
a controllare questi miei disturbi comportamentali un po' da matto e ci riprovo
ancora e riprovo con la pubblicazione e poi mi ci diverto.
- Ricordo un'altra frase anche lui tedesco, Rainer Haak, lo conosci?
- Mai sentito neanche lui e che dice di tanto adatto a me?
- Dice che nessun traguardo può essere raggiunto se non si osa partire, tu vuoi
scrivere della tua vita allora dai! Costanza, costanza! E forse ce la farai!
- Ti ho appena detto che continuo ma non devo scrivere la Divina Commedia un
racconto uno solo sulla mia vita e poi affanculo la scrittura e il racconto.
- E cosa c’entra! Lui parla di iniziare qualcosa, tu hai iniziato un racconto, un
romanzo breve continua, allunga fai una storia un po' più lunga, anche Dante iniziò
la divina commedia e dopo un sacco di tempo la finì ma iniziò per finire senza
lasciare la sua opera a metà.
- Continuo si! Appena torno finisco, ti ho detto che Marco al lago mi ha dato una
dritta voglio mandare un mio lavoro anche a quello di cui ti ho parlato con quell’email
di inizio anno, quello che ha il nome come il mio magari gli piace il mio racconto
e me lo pubblica, te lo detto ha una piccola casa editrice con una distribuzione
nazionale ed è gratis.
- Buona idea Gigi, prova anche quella non si sa mai. Però ripensandoci non credo
che papa abbia speso molti soldi neanche con l’avvocato, ti hanno dato gli arresti
domiciliari in ospedale eri piantonato ma è normale, è la legge anche se eri in coma
fermo nel letto è normale e per la detenzione dopo che sei stato dimesso, avere
arresti domiciliari secondo me non ci voleva un grande difensore, anche un
avvocato d’ufficio andava bene: incensurato, invalido reato non dico minore ma un
semplice furto penso che la legge prevede una pena di detenzione per poco tempo,
questione di mesi.
- No! Non è stato così semplice e un buon difensore mi ci voleva ma parliamone
dopo, sta arrivando Marika con due donne e una bimba.
Una era la cugina, l’altra era la figlia della cugina e l’altra donna era un amica,
erano di passaggio andavano a Friburgo fecero colazione insieme e si fermarono
per circa mezz’ ora, parlarono molto fra di loro per il negozio più adatto per
l’acquisto di un prodotto cosmetico, andate via Aluisio ritorno a parlare, si versò
ancora caffè e disse:
- Penso spesso che questa brutta storia era scritta doveva accadere, il Signore
prima ancora che io venissi al mondo l’aveva pensata, ma perché proprio a me
portare un dolore così grande a mia madre, e anche a mio padre sai? Chissà
cos’ altro ci sarà nel mio destino che non si può cambiare e della mia vita non so
proprio che farne, sono invalido, pieno di vita, mi sento un leone, ma non sono un
leone, se tutto va bene, ho ancora tanti anni da stare al mondo e spero solo che il
mio destino sia di fare qualcosa di buono.
-E’ la domanda che ci facciamo tutti: chi siamo? Perché esistiamo? Ma se sei vivo
vuol dire che sei nel famoso disegno divino, Aluisio che vuoi che ti dica, ti dirò come
quello che sentito in un film di Woody Allen, disse grazie
Dio non credo in Dio e tu si, allora manda un e-mail a Dio:
Dio tu che mi mi tanto perchè non mi fai fare qualcosa di buono?
- Oh! Ma sai che non sei più il Jaco di una volta con le sue battute spiritose e
originali questa fa proprio pena! Peggio di quella che hai sparato con quel cianotici,
però lui già lo sa e io aspetterò il mio momento e se non arriva pagare e sorridere
come ha detto Marco quando eravamo al lago.
- Marco è una persona che trasmette serenità tu però non mi hai ancora detto cosa
è successo quel brutto giorno dai raccontami che io so ascoltare.
- Mi sono beccato una serie di denunci: per furto di automobile aggravato da
percossa e furto di denaro, quel giorno la sfortuna è stata micidiale. Gli ho mollato
un fiocco e non sapevo che era un cardiopatico, lui ha perso i sensi, si è accasciato
per terra gli era preso un infarto, così ci fu anche un tentato omicidio, due anni ci
stavano tutti ma la mia grande fortuna è stata quella di avere il papa che pagò un
bravo legale e inoltre è stata anche per un indulto che quell’anno uscì e ci fu una
riduzione di pena me la sono cavata con un anno e sei mesi se quell’uomo moriva
l’indulto non sarebbe servito e io non ero qua poi l’ avvocato fece in modo che la mia
pena detentiva non era in carcere ma con arresti domiciliari, ecco la mia grande
fortuna. In galera nessuno ci vuole ritornare dopo che l’ha provata anche per un
giorno tanto è brutta ma con mio papa, mia mamma le loro litigate e la mia
accettazione non ti dico la pacchia in quei due anni ma solo ora mi sto rendendo
conto della fortuna che ho avuto. Quando lavo i piatti mi viene un magone: come ho
potuto fare del male a me e ai miei genitori, alla grande fortuna che ho avuto a non
essere rimasto paraplegico o peggio e alla grande fortuna che ho avuto nel
convertirmi, ci penso spesso a tutto questo ma quando lavo i piatti mi viene da
piangere, sono dei momenti in cui penso di essere stato miracolato, non sapevo
quello che facevo ti giuro e con l’incidente sono tornato con il cuore buono e non più
con un cervello così matto, sono rinato miracolato non più stupido com’ero.
- Strano! Questi sono i pensieri che generalmente una persona ce l’ ha verso la
metà della sua vita, le famose crisi di mezza età ma parte questo tu hai avuto
davvero una grande fortuna ad avere una famiglia che ti ha tirato fuori dai guai
sai? In galera altro che litigate fra mamma e papa in galera ti avrebbero picchiato,
oppure ti violentavano in gruppo e non potevi dire niente.
- Ma cosa dici? Hai visto dei films sui galeotti eh! Jaco quei films dove nelle galere
c’è solo violenza, spietatezza e crudeltà ma non credo che sia cosi sai?
- Peggio! Gigi si! Ho visto molti films di quel genere, mi piacciono i filmls sulla vita
dei carcerati è un genere apprezzato da molti e mi sono fatto un idea! Ci devono
essere degli inculatori a sangue dentro le galere.
- Ma dai La maggior parte saranno poveri cristi, deliquentelli, piccoli spacciatori, che
sono finiti in carcere, provocando un sovraffollamento dei carceri italiani, se finivo
in galera io andavo con loro, loro mica sono assassini o criminali pesanti, quelli
staranno in un'altra zona del carcere, se sei appassionato di quel genere di films,
avrai sentito parlare di raggi o sezioni? I mafiosi da una parte, gli assassini da
un'altra, i pedofili da un'altra ancora o isolati e così via.
- So solo che se mettono un pedofilo con gi assassini spietati, i pedofili fanno una
brutta fine. Vabbè! Senti! Domani vai a Bonn con Luca ma questa uscita l’avete
ideata qui in questi giorni?
- No! L’abbiamo deciso a casa mia questo inverno passato, io ero ingessato e lui ha
cucinato gnocchetti sardi alla contadina, buoni da impazzire e non so perché è
venuta fuori quest’idea.
- Certo che la gamba rotta impedisce molto eh?
- Si ma la provvidenza mi ha fatto incontrare Dania.
- Oh! E’ proprio una fissa questa provvidenza eh?
Il destino del leone testo di Aluisio