il tempo carteggia memorie… appisolate ai tuoi candidi seni. dieci dita non bastano a sfiorare i tuoi fianchi.. colline verso il paradiso.
si appanna il tuo corpo, flessuoso..circospetto..ancestrale.. riesco a malapena a tracciarne le coordinate.
mi tuffo nell’abisso.. trovo una stella marina.. è per te… la trattengo, nei quattro angoli del cuore.
poi, accade un fatto strano..
rimango impigliato tra le corde di un relitto… non riesco più a tornare a galla… ho fame di aria… sto per morire.. la stella tra le mani… un sussurro.. un concitato parapiglia di bollicine…
gli esseri umani mi stanno cercando… li osservo sorpreso… mi guardo stupito.. non mi troveranno mai..
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