Guardando un cavallo al pascolo, la donna dovette constatare ancora una volta, l’inevitabile somiglianza della propria faccia a un muso equino; approfittando dell’assenza del marito, che tardava a tornare da una commissione dentro il bar-chalet (come del resto tardava a tornare da qualsiasi altra cosa), raggiunse in fretta l’orlo della rupe, gettandosi di sotto. Il grido che lanciò, somigliava a un lungo, disperato nitrito. Tanto che il padrone del bar-chalet (non il marito), uscì precipitosamente nella veranda, per vedere cosa succedeva al suo cavallo.
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