La mia "Senza luce"

scritto da Soloila
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
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All' Uomo meraviglioso che sei...
- Nota dell'autore Soloila

Testo: La mia "Senza luce"
di Soloila

Era inevitabile , lo sapevamo entrambi.

Negarlo ? Adesso basta.
Ho sempre negato , a tutti , a me stessa , ma non a te.
Impossibile vivere nello stallo.
Oggi sfogliavo quelle foto , sì quelle , quelle che pensavi di aver buttato , io le ho sempre conservate , nel cassetto e nel mio cuore.
Sorridi , stupendo ed impettito ed ho pianto , nel cuore e nell' anima. Eri felice , ancora allegro e spensierato.

Quanto mi hai insegnato...la vita , la morte , e l' Amore.
A me , piccola Ila , dicesti , basti tu.
Adesso basta , a me non basti più , basta giocare , basta misteri.
Ila è cresciuta , Ila è una Donna , Ila è una stupida.
Ricordi la tua anima? Quante volte abbiamo ricostruito quel puzzle insieme?
Pezzo dopo pezzo , insieme , abbiamo riscoperto la tua gioia e la mia esistenza.

Minuti , ore , notti intere ad accarezzarmi i lunghi capelli , quanto li hai sfiorati , annusati e baciati...
Il tuo viso nei miei occhi e il tuo sorriso , Dio come lo amo...
Il tuo sguardo , i tuoi occhi , il tuo profumo , i tuoi movimenti lenti dentro di me , morbidi , quasi un leggero dondolio...

Essere liberi è stupendo , ma esserlo con te è meraviglioso.
Ti avevo sottovalutato , non avevo capito , sciocca.
Maledetto leader. Ti potrei perdere all'improvviso , non si può imprigionare il vento , è una bella sensazione , ma effimera, alla fine sfugge sempre , è la natura.
La tua.
Un giorno mi dissi " io e te mai" , sorridemmo , complici e sinceri , consci di questa realtà.
Oggi ripensando alle tue parole ed al tuo viso e alle tue labbra ho sofferto , il cuore urlava e la mente ti chiamava...

Un bel gioco dura poco , il nostro è durato abbastanza , basta giocare. Apro completamente la mia anima e la maschera l' appendo per sempre.
Ti ho dato tutta me stessa , ma in fin dei conti sono io ad aver rubato la tua essenza vitale , e con quella mi sono nutrita per anni.
Adesso tocca a te , hai sofferto a sufficienza , nutriti del mio sentimento , basta detto non detto , rischio d'impazzire.

Stamattina non parlavi , stavi disteso sotto di me e mi osservavi , ed io mi perdevo in quegl'occhi blu. Ti accarezzavo quella barba incolta e pungente , e tu stavi lì , mi osservavi , mi penetravi mentalmente. Morirei senza quegli occhi.
Mi leggi dentro , nessun uomo mai , nessuno sarebbe capace , loro ti prendono , ti usano e ti gettano. Un oggetto divertente , ma non per te , mi proteggi , mi curi e mi fai volare...


Anni fa , ricordi?
Anni fa ho fatto uno sbaglio , ricordi? C'era il mare , un' auto e due giovani innamorati , ed all' interno si udivano queste parole :


Han spento già la luce
son rimasto solo io
e mi sento il mal di mare
il bicchiere però è mio
cameriere lascia stare
camminare io so
l'aria fredda sai mi sveglierà
oppure dormirò...

Guardo lassù la notte
quanto spazio intorno a me
sono solo nella strada
no, no qualcuno c'è

Non dire una parola
ti darò quello che vuoi
Tu non le somigli molto
non sei come lei
Però prendi la mia mano
e cammina insieme a me
il tuo viso adesso è bello
tu sei bella come lei

Guardo lassù la notte
quanto spazio intorno a me
sono solo nella strada
insieme a te , insieme a te

"Senza luce"



Lei disse , “io non ti appartengo”...
Lui la osservava , stupito ed incuriosito....
Oggi quella scena è cambiata , lei ha cambiato il finale:


Exxxxxxx

io ti appartengo ,
anche oggi , ti amo.


La mia "Senza luce" testo di Soloila
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