Voglio dipingere di rosso la tua essenza alla chiusa di un giorno che fatica a prendere riposo. Risalta bianca in questo chiaroscuro la tua pelle che scopro palmo a palmo e che dirà parole mai pensate scatenando un ardore che si infrange in questa zona d’ombra. Carne discinta che le dita mie veloci accarezzando graffieranno, sangue pulsante ormai senza ritegno. E fieramente danzeremo su tavoli accoppiati liberando da flebili tremori due cuori già segnati tra le nuvole, il cielo e la tempesta.
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