Aprirò la porta... li ti troverò davanti ai miei occhi, con lo sguardo scintillante, dove perderò la mia anima. Con i capelli bagnati da perle di pioggia... ti stringerò tra le braccia... il seno superbo coprirò di baci... i capezzoli ambrati nasconderò come per magia tra le mie mani. Guance di zingara accarezzerò... con respiro irruento frammenterò il tuo.., un fremito sulla pelle coglierò nel tempo. Con labbra d'arsura berrò il tuo sangue e gambe vellutate cospargerò di carezze, vita del mio tutto che dissolve nel nulla le ultime battaglie d'amore. Aprirò la porta e troverò un'altra... senza la tua anima, senza i tuoi occhi, mi mostrerà il suo seno scarnò... le labbra smunte ...i capelli scarmigliati... il respiro asincrono interrotto dal pianto!
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