Fioca luce del lampione Ombra bianca di bassa foschia; rintocca la campana nel vuoto di una sera qualunque. Ticchettio di pioggia Velo d’umidità che sale Da asfalto grigio, bagnato Fradicio come l’anonimo animo Di quella figura affacciata Da una rete lacerata. Angolo di strada uggiosa Non ti ha raggiunto il mondo, ruota tutto intorno taciturno un lieve senso di oblio nel nero cielo stillante oscurità; gronda angoscia da quella grondaia bucherellata; odori passati di vecchie essenze scorrono come un fiume quasi secco; dove sei adesso che ti cercava? Forse su una cima troppo alta … Forse volto è già quello sguardo Limpido e colorato di arcobaleni E vertiginosi squarci luminosi.
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