L'acquario di un bambino capriccioso?

scritto da Chiara Di Francesco
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Chiara Di Francesco

Testo: L'acquario di un bambino capriccioso?
di Chiara Di Francesco

Premessa: sto scrivendo un libro e vorrei i vostri pareri sulla prima pagina. Voi continuereste a leggere un libro che inizia così? O lo trovate noioso/banale? Vi ringrazio anticipatamente.

"A volte ti dicono che la tua solitudine te la cerchi, ma io sono una creatura degli abissi, e provo una sorta di sollievo dalla vita solo quando affianco chi popola le mie stesse profondità. E qua giù c'arrivano in pochi, perché qui si è un pò tutti mostri (dal latino "monstrum" = prodigio..) ma sai, non c'è bisogno di parlare troppo, di spiegarsi, di stare a puntualizzare. Chi abita gli abissi lo sa già per esperienza, che per morire basta lasciarsi troppo a sé stessi, e che per vivere c'è bisogno di qualcuno che dimentichi ciò che non possiamo nascondere, sorvolando sui castighi d'una colpa innata. Qua giù di solito, per mezzo dell'altro, non s'esiste nello spazio ristretto tra una distrazione e la seguente. Una volta stabilita una connessione, c'è sempre tempo di guidare la coscienza nei meandri in cui parlano le vere risposte: qua giù, tra mostri, ci si connette all'anima. Ed è per questo che possono scendere (e sopravvivere) in pochi. Allora pensandoci, non sono io a scegliere la mia solitudine, ma è l'abisso che la sceglie per me, è l'abisso a filtrare chi non mi scuote l'anima, ad allontanare l'umanità abituata a passare in superficie con le sue sentenze. La maggiorparte, insomma.
Ma se l'oceano fosse solo un' impressione e in realtà io viva nell'acquario di un bambino capriccioso? In entrambi i casi, che mancanza di libertà"
L'acquario di un bambino capriccioso? testo di Chiara Di Francesco
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