Ho attraversato

scritto da Paolo Melandri
Scritto Un anno fa • Pubblicato Un anno fa • Revisionato Un anno fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Paolo Melandri
Pa
Autore del testo Paolo Melandri

Testo: Ho attraversato
di Paolo Melandri

Ho attraversato
sciarade bustrofediche di strade,
palindromi di svincoli e declivi,
calligrammi di piazze ventose,
crogioli di viottoli e tentacoli
appena asfaltati dalla nebbia
bituminosa dei promemoria.

Ho percorso l’espansa eclisse
dei laconici attracchi trasversali,
la rotta esorbitante di galassie
cieche per eccesso di veggenza,
come il vituperio
di eresiarca tipografo,
la sirte dei tarocchi nello scarto
volatile che esaurisce
l’infinito mazzo
del non-posso-volere,
stropicciandomi le palpebre a ogni permuta
adiafora di fibra in filigrana,
per controluce d’esausto soprassalto,
stille di letargia.
Ho espunto con dolente premura
di lavavetri le orme mie soffuse
sui crespi opali al piombo
dell’estraneità,
interpolando le vacue parentesi
con epigrafi
d’incubati desiderî.

Ho tradotto l’innominabile
nel codice morse dei prosodici battiti sanguigni,
parafraste d’amore, dragomanno
sconsacrato di arcane sintonie immortali
come il più perentorio numquam.
Ho attraversato in sguardo arido
le strisce pedonali
fra regni cetacei di favola in apice
e oppressi guardiani templari,
per domandare in prestito
al liso esergo del mio sgomento enigmistico
le immemori cifre a doppiofondo
d’una password.

Ho atteso il guizzo di morsetto, talismano
affatturante, nell’intruso impiastro
gàbbrico dell’accidia,
fra il catodo e l’anodo del giorno,
quando l’aria
si polarizza in orrende aureole
d’annullamento,
oro d’icona, minio di bocca,
smeraldo intriso di pagliuzze e cigli.

Ho disperato fiducioso
nella fata morgana dell’arcano
taumaturgico,
per scoprire in vana scadenza d’epilogo
che il portento aveva già avuto luogo
senza rintocchi e tempo senza dove,
ed era trascorso, trascorso,
caduco volteggiare di vanessa.

© Paolo Melandri (10. 11. 2024)
Ho attraversato testo di Paolo Melandri
3