Dipinto

scritto da Polo
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Autore del testo Polo

Testo: Dipinto
di Polo

Riconobbe quel tale 
Che d’irideo impulso
S’osava ad anelare 
L’aureo simulacro
Dell’inter sua parvenza 

Ma nell’intenzion 
Che fu funesta
S’adunò ordunque
L’armonico velo 
Del pensier si cortese
Che perenne sia operato
Nell’itinere del sentier suo

E che fu lungi
A rimirar impetuoso 
L’illustre figura 
Di colei 
La cui finezza
Persiste si sfarzosa
Al rigettar d’ignobili vedute
Cui la mente col tempo addusse
Volle tornar col capo al grembo 
Ivi s’infonde la maternal purezza
Che nel cor 
Ad egli adempie

Ove il nucleo 
Legittimo decora
La Sapienza del mistico ingegno
Che’l tale colse 
Al calar del Venereo monte 
Un novello e viril fanciullo 
Venir fuori 
Come lume dal bianco giglio

E susseguì indagando 
Come artista col suo vanto 
A proferir suadenti giudizi 
Com’il bruno e fulgido manto
Si connesse all’imperiale topazio
Com’il biancore di quel gregge
È radunato a mò di salvaguardia 
Si come ondeggia il mar
La geometria delle labbra sue
Che l’artista andò col pensier vagando 
A interloquir con suddetti teoremi
E di quei bucolici colli 
Alcun sillabo a proferir 
Al proseguir del contemplo suo 
Egli tace e s’innamora 

Al rinvenir di dimora 
Tutto tace, non c’è clamore 
Dell’artista invece 
V’è solo un’intenzione
Quel di perire 
Solingo
In adorazione   

Dipinto testo di Polo
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