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Lo Specchio dell’Anima e dei Sogni
In una terra misteriosa, ai confini del mondo conosciuto, bagnata dal mare e ricoperta da alberi verdi e maestosi, un giorno naufragò un giovane di nome Tom. Disteso sulla sabbia e trasportato dalle onde, giaceva in uno stato d’incoscienza. Dopo molte ore, mentre il veliero su cui viaggiava era ormai colato a picco, Tom iniziò lentamente a rianimarsi, rendendosi conto di essere l’unico sopravvissuto a un terribile uragano.
Guardandosi intorno, comprese di trovarsi in una terra meravigliosa, fatta di alberi lussureggianti e ruscelli di rara bellezza. La sabbia era di un giallo finissimo, il cielo di un celeste soave, illuminato da un sole caldo che emanava un tepore accogliente.
Con fatica iniziò a muovere le mani e le braccia, poi si alzò e fece qualche passo sulla riva. All’improvviso, come una lama che lo trafiggeva, udì un ruggito agghiacciante. Poi un altro. E un altro ancora, sempre più vicino.
Spaventato dalle bestie feroci, si arrampicò su una palma gigantesca, la più alta di tutte. Rischiò di cadere più volte, ma alla fine riuscì a raggiungere la cima, dove strappò alcune foglie per farsi un giaciglio tra due tronchi che lo accoglievano perfettamente.
Dopo qualche minuto, mentre riprendeva fiato, trovò per puro caso — e in modo del tutto sorprendente — uno specchio parlante.
— Sei fortunato! Questa è la terra del Re Generoso, ed io sono lo Specchio dell’Anima e dei Sogni. È una grande ricchezza che tu mi abbia trovato. Presto te ne accorgerai — disse lo Specchio.
Tom rispose: — Specchio dell’Anima e dei Sogni… io sono qui per caso, dopo un terribile naufragio causato da un uragano!
In quel momento Tom comprese che: • Il coraggio nasce quando la paura ti circonda • La vera fortuna arriva solo a chi ha un cuore puro
Lo Specchio dell’Anima e dei Sogni era davvero un tesoro. Ogni anno il Re Generoso organizzava una grande caccia al tesoro per i nobili della corte, mettendo in palio fortune immense: la bacchetta dei desideri, forzieri colmi di gemme, oggetti d’oro massiccio e, soprattutto, lo Specchio dell’Anima e dei Sogni, il più raro dei tesori, che nessuno aveva mai trovato.
Lo Specchio, che ormai apparteneva a Tom, lo rifocillò con un pranzo sontuoso in una sala incantata, gli diede abiti degni di un nobile e infine gli disse:
— Tom, domani incontrerai la Regina sul suo cavallo imbizzarrito. Tu la salverai e sarai premiato dal Re.
Così dicendo, lo Specchio gli donò un magnifico stallone bianco di razza araba e allontanò tutte le bestie pericolose.
Il giorno seguente, Tom incontrò davvero il cavallo imbizzarrito della Regina e riuscì a salvarla. Il Re, che aveva assistito alla scena, lo invitò nel suo giardino e organizzò una festa in suo onore, nominandolo Primo Cavaliere del Regno.
Tom ringraziò lo Specchio: — Grazie, mio Specchio! È stata una vera fortuna averti incontrato!
Lo Specchio rispose: — Aspetta a ringraziarmi, Tom. Non conosci ancora le prove che ti attendono. Domani, nel bosco, il Re sarà attaccato alle spalle da un nobile traditore. Tu lo salverai.
Il giorno dopo, Tom trovò davvero il Re in pericolo e lo salvò. Il traditore fu esiliato in un’isola deserta e Tom ricevette in dono un castello e molte terre.
Quella sera Tom disse allo Specchio: — Sei straordinario, Specchio mio. Sei la gemma più preziosa. Ti sarò sempre grato per avermi fatto diventare Primo Cavaliere e il più ricco tra i nobili del Re Generoso.
Lo Specchio rispose: — Caro Tom, la fortuna è stata amorevole con te perché sei nobile d’animo. Domani avrai un’altra prova: la principessa darà in sposa la sua mano a chi vincerà la sfida tra i più valorosi cavalieri. Non è un gioco, ma un vero scontro tra corteggiatori. Chi vincerà diventerà Principe e, un giorno, Re.
In quel momento Tom comprese che: • La vera nobiltà non nasce dal sangue, ma dalle scelte del cuore • Chi agisce con rettitudine attira a sé alleati invisibili • Ogni gesto di coraggio costruisce il destino, un mattone alla volta
?? Il Torneo dei Cavalieri
L’indomani mattina ebbero inizio le gare. Tutti i nobili cavalieri si sfidarono in una competizione all’ultimo respiro pur di conquistare il primo posto.
Dopo ore di scontri durissimi, rimasero solo quattro contendenti: il Cavaliere dei Venti, che avrebbe affrontato il Cavalier Bianco — come ormai veniva chiamato Tom — e il Cavalier Solitario, che si sarebbe misurato con il terribile Cavaliere Nero.
I vincitori delle due semifinali furono proprio loro: il Cavaliere Bianco e il Cavaliere Nero.
Il Re, mentre il pubblico fremeva per conoscere il campione finale, diede inizio allo scontro decisivo. Da un lato c’era Tom, sul suo bianchissimo destriero arabo di pura razza orientale; dall’altro il Cavaliere Nero, terribile e imponente sul suo nerissimo cavallo.
Fin dalle prime scaramucce, gli spettatori più attenti notarono una parità impressionante di forza. Eppure Tom sembrava avere un equipaggiamento leggermente migliore.
La lotta era feroce. Ma tra i due c’era una differenza sostanziale: Tom combatteva per difendersi e vincere lealmente, disarmando l’avversario senza colpirlo in parti vitali; il Cavaliere Nero invece lottava senza esclusione di colpi, deciso a uccidere.
Dopo un breve momento di studio, il Cavaliere Bianco riuscì a disarcionare il Cavaliere Nero. Quest’ultimo, furioso, invocò l’aiuto della sua Bacchetta Proibita e risalì sul cavallo. La lotta riprese ancora più dura di prima.
Tom replicava ogni colpo, ma si accorse della quasi invincibilità dell’avversario. Poi, all’improvviso, una mossa magistrale: il Cavaliere Nero trapassò la prima corazza di Tom, puntando dritto al cuore.
Il Cavaliere Bianco, disperato, vibrò un colpo che fece tremare il polso del nemico e gli spezzò la spada all’impugnatura.
Ridotto e disarmato, il Cavaliere Nero invocò di nuovo la Bacchetta Proibita, che gli fornì una nuova arma, ancora più potente. Rinvigorito, attaccò Tom con furia cieca, colpendolo dritto sull’elmo e graffiandolo sulla fronte.
Vedendo l’avversario in difficoltà, il Cavaliere Nero tentò di finirlo con un colpo netto al collo. Tom parò il colpo con tutte le sue forze e le due spade si ruppero in mille pezzi, sollevando scintille nell’aria.
Gli spettatori trattenevano il fiato.
La Bacchetta Proibita gli fornì allora una lancia. La lotta continuò, ma era ormai impari. La principessa, dagli spalti, si era schierata apertamente con Tom.
Tom, pur senza armi, non si perse d’animo. Parava ogni assalto con il suo scudo, finché anche quello venne trapassato e scaraventato via.
Dagli spalti si levò un coro che invocava l’intervento dello Specchio dell’Anima e dei Sogni.
Tom, nel suo cuore, non voleva chiedere nulla allo Specchio, che tanto aveva già fatto per lui. Il Cavaliere Nero approfittò della situazione e puntò la lancia al collo di Tom, deciso a finirlo.
Ma all’ultimo istante, quando tutto sembrava perduto, la corazza di Tom divenne più forte del metallo più duro. La lancia del nemico si spezzò miseramente.
Lo Specchio dell’Anima e dei Sogni, senza essere stato chiamato, era intervenuto. Aveva salvato Tom da morte certa e gli aveva messo a disposizione una scimitarra araba.
La Bacchetta Proibita armò il suo protetto con una sciabola. Il duello riprese, spaventoso.
Nel frattempo anche la Bacchetta Proibita e lo Specchio dell’Anima e dei Sogni si affrontavano in uno scontro senza tempo e senza spazio: le forze dei sogni e quelle degli incubi si scontravano in un cielo stellato attraversato da un arcobaleno di colori.
Dopo un lungo ed estenuante combattimento, il Cavaliere Bianco disarmò il Cavaliere Nero, che rimase indifeso. Tom, con un gesto tipicamente suo, gli porse la borraccia dell’acqua per dissetarlo.
Il Cavaliere Nero rifiutò con rabbia e iniziò a inveire contro la sua Bacchetta Proibita, accusandola di non avergli dato la vittoria. La Bacchetta, offesa, decise di punirlo: lo trasformò in un asino.
Passò del tempo, e Tom sposò la Principessa, figlia del Re Generoso. Fu organizzata per loro una festa meravigliosa, bella come un sogno.
In quel momento Tom comprese che: • Il male usa scorciatoie, ma le scorciatoie non portano alla vittoria • La forza senza giustizia è solo violenza • La compassione è più potente della vendetta
?? L’Ultima Rivelazione
Giorni lieti passarono per i due principi, ma dello Specchio dei Sogni non si seppe più nulla. Un giorno, però, lo Specchio si rivelò di notte in sogno a Tom.
— Ciao Principe Tom! Mi riconosci? Sono il tuo Specchio. Come stai ora? È passato del tempo da quando mi hai trovato ed eri solo un naufrago, ti ricordi?
Tom rispose: — Perla di bontà. Immagine dell’amore. Sei il più grande tesoro della storia. Non basterebbe la mia vita intera per ringraziarti per tutto quello che hai fatto per me. Assicurami che è ancora tutto vero. Dimmi che non è solo un sogno ed io vivrò per sempre con il cuore rigonfio di felicità.
E lo Specchio disse: — Caro Tom, stai tranquillo. La tua felicità non avrà fine e sarà eterna, perché io sono proprio la tua anima; solo tu, infatti, potevi trovarmi, perché solo tu eri degno di avere questa singolare fortuna. Ricordati che da domani mi porterai per sempre con te, essendo io la tua realtà diventata sogno, e il tuo sogno che è diventato realtà.