Scrivo questa nota per esprimere ciò che mi tormenta da sempre. Non voglio fare del vittimismo, è un esternare qualcosa che più passa il tempo e più si fa grande ed allo stesso tempo si fanno grandi le capacità che mi aiuteranno ad accettare il tutto. So che altri provano le stesse cose e penso che condividere sia la cosa migliore. Di cosa parliamo: troppi ricordi, vividi e nel dettaglio, pieni di particolari, di Parole; Ogni tanto sarebbe meglio qualche ricordo offuscato. Oltre a questo, mi destabilizza ciò che accade alle persone. Qualunque persona. Qualsiasi cosa legga su incidenti, morti, feriti, ricrea in me un film, che se registrato e proiettato risulta di un tempo indefinito, ma che nella mia testa passa fulmineo. Non sto dicendo che vedo ciò che accade o che è accaduto, ma immagino ogni cosa, involontariamente ed instantaneamente, cerco di chiudere gli occhi interiori verso i dettagli macabri, ma è tutto lì. Sento dentro il mio corpo la sofferenza, che si protrae per giorni, questo con ciò che non è vicino alla mia realtà. Tutto quello che mi è vicino deve essere moltiplicato per impatto diretto, con una differenza: ciò che è accanto a me posso affrontarlo.
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