
Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
C’era una ragazza che parlava come il vento,
e ogni sua parola mi apriva una finestra sul mondo.
Non l’ho mai chiamata per nome:
era più grande di una sillaba,
più fragile di un suono.
Abbiamo camminato insieme
come due stagioni che si sfiorano,
senza sapere se eravamo autunno che cade
o primavera che nasce.
Eppure, in quel confine,
tutto sembrava possibile.
Lei rideva come se il tempo non potesse toccarla,
io la guardavo come si guarda una promessa
che non si osa chiedere.
Ci siamo amate in silenzio,
con la paura di chi sa
che certe anime non si trattengono:
si accompagnano.
Poi è arrivato il giorno in cui il cielo ha cambiato colore,
e le nostre strade hanno smesso di combaciare.
Non è stata colpa,
non è stato addio:
solo la vita che ci ha spostate
come foglie in direzioni diverse.
Eppure, quando penso a lei,
sento ancora il passo leggero
di chi ti attraversa senza ferirti,
di chi ti insegna a sentire,
di chi resta anche quando se ne va.
Non la nomino,
perché il suo nome è una stanza segreta
che apro solo quando voglio ricordare
che l’amore, a volte,
non chiede di durare:
chiede di trasformare.