Non si sa neanche il motivo, solo che bisogna combattere.
La verit� diventa secondaria.
Il fumo e la polvere dipingono il panorama.
Il lamento dei bimbi diventa rumore bianco dietro al grigio delle macerie.
Si soffoca dentro la mascherina. Anche gli occhiali servono solo a proteggersi.
Le immagini intorno sono come fotogrammi, ma la pelle invecchia tre volte tanto.
Non c定 tempo di sognare: la sete inizia a seccare il palato.
La primavera non sar� pi� la stessa.
Giacciono a terra i resti. Ieri era un fratello, oggi un amico, domani un figlio.
ネ rimasta l置ltima campana, l置ltima carica di gas
e una sigaretta.
Bisogna strappare via dagli occhi l誕nima e rispondere a questo dio: fuoco su fuoco.
Se solo riuscissi a muovermi.
L誕drenalina inganna la ferita alla gamba.
Guardando il sangue a terra, mi meraviglio di essere ancora in piedi.
Ho paura che sedermi sia decidere la mia fossa.
Oggi, 10 marzo, non ci sono diritti n� umili fedeli.
Caos e sofferenza.
Riapro gli occhi.
Un fischio sordo spacca il cielo.
La coscienza � un fantasma che vacilla sulla soglia del mio corpo. Adesso � tornata, insieme al dolore delle ferite.
Forse era meglio non tornare.
Non trovo soluzioni. La mente lucida � un lontano privilegio; a me tremano ancora le mani.
Dovrei ancora combattere? Potrei tirarmi indietro cercando una via di fuga? Qualsiasi opzione mi passi per la testa, l弛dore dei corpi smembrati arriva prima.
Mi avete tolto la forza, poi l誕more.
Adesso la vita.
Su questa pagina sporca rimane la sconfitta:
轍ui si nasce nella parte sbagliata del mondo.�