La tregua

scritto da SinanCapudanPascià
Scritto Ieri • Pubblicato 14 ore fa • Revisionato 14 ore fa
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Fra pochi giorni compio 18 anni, e cambio sempre più in fretta.
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Testo: La tregua
di SinanCapudanPascià

Sono molto ma molto lontano

con le scarpe nere

cammino per vie di pietra

e come una bizzarra farfalla

in giravolte mi vezzeggio

divento un uomo colto

sono molto lontano

da mio nonno che muore

nel campo con la tremenda

paura

e un gemito nella macaia si perde

tra i filari incolti

e i pomodori marci

sui solchi

perchè è stolto e ignorante

e io sono un uomo di gran classe

con una piuma di struzzo

vagheggia molte 

parole

sono molto, ma molto lontano

e non so se il vento che fischia

tra le viuzze cariche di urina

sia uguale

scompiglia del torchio

i capelli

e di una vecchia cavalla

gli ispidi crini

e i capelli di un giovane 

eloquentissimo 

e molto amato

da anziane maestre

ma lungo un fosso c’è un uomo

che ricorda un bambino 

molto sorridente

e di arguta comicità

e si tormenta la camicia

perchè

l’afa sulla fronte

appiccica i capelli

abiti in raso di lana

fanno d’un uomo

una grossa pelosa creatura

di occhi vacui

e barbosa favella

non ho più la forza di arrampicarmi

sui mirti

gonfi di cerose foglioline

e la mia terra ora

è più calda

e mia madre china sulle lenze

le sue  ruvide mani

rassettano colletti

e sulla mia terra

dei colli si allungano 

le ombre 

la notte

su tutto 

e sui miei occhi

abbassa 

un velo profumato.

La tregua testo di SinanCapudanPascià
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