La monotonia s'impossessa della libertà relativa dei miei pensieri. Sono sognatrice squilibrata ricoperta, ancora una volta, da un candido manto di tristezza. Sei quella paura che chiamo pensiero e che mi accompagna sino a prima di dormire. Sei l'ironia di attese piccolissime. E tutto si dissolve al contatto. Non mi chiedo più il perchè delle piccole cose, delle impercettibili sfumature quotidiane. Mi lascio ingoiare dalla folla, la stessa che ho odiato a lungo. Mi dissolvo insieme a te nell'universo finito dei corpi. Siamo nel lento scorrere degli istanti post-adolescenziali che ci accingiamo a vivere . Il vento sposta i sassi in riva al mare ma non noi che non siamo neppure certezza. Fiori appassiti riprendono forma quando il loro pensiero nasce nell'infinità delle nostre menti. I nostri movimenti rallentati equivalgono ai battiti cardiaci che non percepiamo quasi più. E tutto si delimita fuori e dentro. Anche un rumore è felicità. L'imprimersi dei passi , i miei piccoli dietro ai tuoi, è cancellare le contraddizioni irrisorie.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.