Molto spesso la buona educazione o più semplicemente, le convenzioni sociali, ci portano a domandare al prossimo: “come va?”, di per sé si tratta di una domanda molto semplice e che, nella maggior parte dei casi, viene seguita da una risposta del tipo: “tutto bene dai, te?”. Il resto della conversazione, ovviamente, mi è impossibile descrivervela. Ma se qualcuno dovesse chiedervi: “sei felice?” quale sarebbe la vostra risposta? Ritengo la felicità e, allo stesso modo, l’infelicità, due facce della stessa moneta, che viene costantemente lanciata verso l’alto, per poi cadere su uno dei due lati presenti su essa. Perennemente in bilico, basta un piccolo gesto, una parola, una singola giornata o un particolare evento e ogni cosa intorno a noi può cambiare. Quindi, alla fatidica domanda “sei felice?” potreste semplicemente rispondere dicendo “Non lo so, dipende da che lato è caduta la moneta”.
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