Tra le onde del mar mi accingo a recuperar me stessa. Lasciando naufragar nell'amarezza, nelle colpe, negli sbagli e nell' indecisione un amore irrealizzabile. Baci leggiadri nel meriggio dove cotanta bellezza si mostra impetuosa tra le campagne in fiore. Un lussoreggiar di fragranze, freschezza mi rianima. Una luce opaca ma intensa trafigge con delicatezza alberi d'ulivo e illumina con vitalità il verde incolto. Sboccian nuove ispirazioni e sul finire un concerto di speranze invane. Nelle stanze, lungo il corridoio e tra le pareti, risuona volteggiando nella gloria una sinfonia che regala pace e lascia migrar come rondini ricordi stanchi e ingialliti. Frastuona il genere umano insoddisfatto, mentre un cantico antico, un inno alla vita ancora una volta salva lo spirito da incubi annodati, legami dannati e oscuri fantasmi del passato.
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