Infinito

scritto da Guido Mazzolini
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Guido Mazzolini
Autore del testo Guido Mazzolini
Immagine di Guido Mazzolini
-Destinati a direzioni diverse-
- Nota dell'autore Guido Mazzolini

Testo: Infinito
di Guido Mazzolini

Siamo petali nell’acqua, pulviscolo nel vento. Galleggiamo in balia di correnti generose, oppure sospinti da uragani che flagellano le ossa. Immobili, ma sempre in movimento. Senza sapere dove, senza sapere come.      
Deve andare così e ci accontentiamo di questo assioma criminale che consegna l’esistenza all’incapacità di reagire, come se il concetto stesso di destino servisse a trovare un alibi che giustifichi le nostre scelte e gli errori.      
La vita si nutre di azioni, anche nelle forme che superficialmente sembrano immobili. Le piante allungano steli, tendono rami e radici, si modificano con il passare delle stagioni. Quanta azione nella natura, che incredibile sinfonia di energie nel cosmo, quanti gesti perfetti e sincronizzati.      
È il corpo che richiede movimento, ma un’esistenza ridotta a pura corporeità è una fiamma che ha smesso di ardere. Incapace di bruciare e di consumarsi, incapace di percepire l’eterno. Abbiamo un corpo, ma non siamo un corpo. Tuttalpiù abitiamo un involucro la cui durata è circoscritta nel tempo. Ogni respiro è irripetibile e speso per sempre. Un bravo medico è in grado di sapere quanto tempo rimane, con buona approssimazione e salvo interventi esterni di ciò che chiamiamo fato o sfortuna. 
Si muore quando cala il sipario del tempo, ma anche quando smettiamo di chiedere e bruciamo l’ultima domanda nel fuoco del cinismo. Si invecchia quando ammazziamo la curiosità e con essa sprofondiamo in un baratro che inghiotte ogni scintilla. Uscirne è difficile, crediamo solo all’ineluttabile, ci abituiamo a non sperare e indossiamo le scarpe comode di chi ha già visto tutto. Al contrario, la fiamma brucia quando accogliamo il mistero. In questo modo possiamo essere fratelli delle persone, degli animali e delle piante. In questo modo il nostro fuoco potrebbe bruciare il mondo intero e consumare la finzione di una vita costruita su misura, come un vestito da indossare in ogni occasione.
Mediocri orizzonti, voli rasoterra e senza piume. Basterebbe alzare gli occhi per scorgere l’infinito che aspetta oltre il confine, oltre la gabbia che ci contiene e ci impedisce di spalancare le braccia.

Infinito testo di Guido Mazzolini
5

Suggeriti da Guido Mazzolini


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Guido Mazzolini