Svuoto la notte col badile di giornata dalle scorie rinsecchite rimetto le fatiscenti ali nella credenza da buttare e mi affaccio alla veranda dove le cose piccole succedono con frequenza. Sono da sempre sgualcito sano come un umano in procinto di scivolare. Svuoto la notte col secchiello da spiaggia ora che non ho più sette anni posso gettare il suono delle conchiglie al maestrale e sparpagliare capanne di sabbia alla marea. Svuoto la notte di tutti i suoi rigagnoli sporchi e bui col cucchiaino da caffè.
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