Un grido, poi un altro…
Si perdono nel vuoto apparente
dove pesa l’assenza di rumore
Echeggiano solo nelle proiezioni
mai nel panorama circostante
Accumuli gratitudine gratuita
crediti inesigibili, senza marcato
E per non sentirti povero t’illudi
che qualcuno pagherà il debito
E ancora con gli occhi socchiusi
aspetti che il tempo regali risposte
già palesi, nascoste al cambiamento
su quello schermo di cui noti solo un pixel