Un regalo per l'Ingegner Gadda.

scritto da John Weldon
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Autore del testo John Weldon
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Queste sono parole che non ho scritto io, mi furono donate, molto tempo fa. Il tempo non ha cancellato il rimpianto per non aver saputo coglierle e per aver perso chi me le aveva scritte. Per lei io ero Gadda, l’ingegnere letterato.
- Nota dell'autore John Weldon

Testo: Un regalo per l'Ingegner Gadda.
di John Weldon

Buona notte ingegner Gadda

e VIVA!

Viva la mancanza di complimenti  per la mia deliziosa cena;

Viva la sua mancata offerta di fare i piatti;

Viva l’insofferenza che mi ha suscitato, e l’irritazione, la sua paura di essere avvelenato dai miei funghi;

Viva la sua adombrata irritazione per il mio errore del cavatappi.

Viva SOPRATTUTTO il suo aver recuperato la situazione aprendo questo sincero vino rosso.

Ho fatto i piatti , alfine io – come è atavico destino (!) – e ora mi godo quanto resta di una bottiglia insincera: che mi pesa nella mano dandomi l’illusione che ci sia ancora molto da bere, ma è solo la pesantezza di un vetro molto solido.

Mi chiedo: come può un vino, un vino rosso sincero, convivere ed essere costretto in una insincera bottiglia …. Se non uscendo fuori?

E’ per te questo ultimo sorso … un dito appena!

Ti bacio, D.

 

 

Un regalo per l'Ingegner Gadda. testo di John Weldon
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