Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Verso le mie pene nel calice
e rendo grazie
sino all'ultima goccia.
Ora
è il momento adatto
per cercare risposte
ai quesiti
che porterò con me
al culmine
di questo viaggio.
Pentirò
il riflesso mio.
Guarderò
nell'abisso d'oblio.
Riderò
dell'eccesso pio.
Ambirò al progresso
scappando dal regresso.
Resto
dunque
fatiscente
dinanzi
alle indomate tenebre
che circondano
le luci dei miei occhi
nelle notti ove
guardare nelle mie interiora
pare quasi come
cercare vita
nelle carcasse
dei sogni
che più non ricordo.
Resto solo un complice
degli atti
atti
a riempire
gli attimi.
Perdermi
proprio quando meno me lo aspetto
e mai cercarmi
perché la fine è nel ritrovarmi.
È l'ego
Il vero antagonista.
Introspezione caotica
retrospezione intimidatoria
creazione platonica
perdizione retorica
ma mai alcuna
azione eroica.
Sono Lucifero
alla ricerca delle mie ali
cercando di lavare il mio nome
dalle bocche dei bigotti.
Se potessi Io
ardere d'incandescenza
rappresenterei
certamente
l'inferno
suddiviso
nei miei gironi craniali.
Pervade
ora
la mia figura
il dubbio.
Celo ora
il mio pensiero
nel cielo
ancora.
Libero
nell'esodo
del sentimento
che assassina
una parte di me.
Pareti di cuoio
ed il sangue come ruggine
a marcare l'anzianità del luogo.
La realtà trascende l'epica.
Tutto ciò che faccio
è rigurgitare su tela
la bile dello struggimento
trascrivendo
ciò che vedo.
Gioia
ardore
penombra.
Sarei nullo
senza le mie malinconie
elevando
ciò che ho di conscio
mascherando agli altri
le mie tribolazioni.
Nell'illusione della separazione
ho trovato l'unità.
Unificare
la mente e l'amore.
Mi rendo libero
quando chiudo gli occhi
comprendendo che la realtà è l'incubo
mentre il sogno
è l'espressione massima
repressa
di circostanze altrove disperse
in cui agire è realtà.
La spina dorsale
è la scalinata verso il paradiso
dove Dio è rinchiuso
nella mia stessa
cella craniale.
La chiesa è solo
la cella del Sapere
così che il messaggio
si amalgami alla menzogna.
Il paradosso dell'esistenza
diviene chiaro
alla realizzazione
che l'inferno è l'esterno
ed il paradiso all'interno
scappare serve solo a cambiare girone
la consapevolezza meditativa è la chiave di San Pietro
non c'è un tunnel da seguire
è la luce a guardare te
non devi seguirla
ma lasciare che tu sia
la tua stessa
reminiscenza.
Proverò la quiete
quando al tramonto
non seguirà l'alba.
Sono alieno
alla mia essenza
nel pieno della mia evanescenza.
Lo spirito,
mente ed universo assieme.
La corrispondenza,
ciò che regola in basso regola in alto e viceversa.
La vibrazione,
tutto si muove e nulla giace.
La polarità,
non c'è singolarità, tutto è duale.
Il ritmo,
ogni cosa fluisce nelle proprie fasi.
La causa e l'effetto,
alcuna casualità ma solo conseguenza.
Il genere,
principio mascolino e femminino presenti su ogni piano.
Rovescia il costrutto
polverizzando l'identità
e specchiati nel prossimo
per riconoscere l'Io.
Cranio e petto
irradiati dalla stessa luce
così che l'inconscio
torni conscio
dell'unità universale
e che possa io ardere di concretezza spirituale
riconoscendo la divinità
nella mia stessa persona.
L'unico obbligo
per sperimentare la vita
è dimenticare cosa sei.
L'unico motivo
per sperimentare la vita
è ricordare cosa sei.
Ora risponditi.
Chi sei?