IMMAGINE:
Un mare immenso in fuga a destra e in fondo all’orizzonte.
Un cielo terso, specchio sereno e malinconico.
Gregge di cirri appesi in lontananza al misterioso confine dei colori.
A sinistra un bruno braccio di terra, di rami, di scogli.
AZZURRO DENTRO
Azzurro orientale,
convinto della sua forza,
nasce allineato alle groppe di smeraldo
mescola l’occhio, confonde il cuore,
suona la sua musica e il suo sapore
azzurro senza pudore.
Azzurro sopra,
spezzati respiri di vento
brulicano,
si fermano, macchie d’istanti all’orizzonte,
rullano sui sentieri del sole,
inabissate gole di cielo,
ghiotte di liquide creste di mare.
Azzurro sotto,
confine di mondi trafitti da raggi,
schiena di rombo saraceno,
pullula di infinite perle rilucenti,
di scoscese incursioni di specchi arrotolati,
anima di puro oro,
altezza che sfida la dolcezza,
colore placido che accoglie la danza
e si compiace
nel grembo sfaccettato
della sua profonda stanza.
Azzurro di pelle e di stupore, azzurro di rifugio,
azzurro di tormento,
azzurro di tutti i sogni dimenticati,
azzurro di pensiero e d’inquietudine,
azzurro di parola e di solitudine,
azzurro in vetta, azzurro in fondo,
azzurro dentro.
SB
Azzurro dentro testo di serbasciu