Qualche giorno fa navigando sul web mi sono imbattuto in un video di un comico americano,tale Bill Hicks,che si esibiva in un monologo sul sesso orale di cui non rivelo i dettagli in quanto ho appena finito di leggere le linee guida e i divieti di questo sito. Sfacciato,ironico,tagliente,geniale. Non avevo mai sentito nulla di vagamente simile. Insomma,urgeva un approfondimento.
Ho scoperto che il video in questione era solo un segmento di uno show disponibile interamente su youtube e sottotitolato,”Revelations”,di questo comico (titolo che a mio parere va strettissimo a questa grande personalità),morto qualche decennio fa a soli 32 anni(e per il resto credo che anche voi sappiate usare Wikipedia) e sconosciuto ai più in Italia,paese dove i peti e i rutti vengono annualmente confezionati in cinepanettoni e distribuiti con l'etichetta “commedia”.
Lo show consiste in un one man show di un'ora e un quarto in cui Bill disquisisce a ruota libera di temi controversi come la religione,la droga,l'assassinio di Kennedy,la guerra in Iraq e offre il suo particolare punto di vista sulla società americana. Come suggerisce il titolo,saranno rivelazioni,rivelazioni di un uomo che si erge a profeta di una società manipolata e dallo sguardo offuscato.
Basta ascoltarlo mentre rievoca l'assassinio del primo presidente cattolico degli States,invocando al complotto grazie ad un'ironia a tratti macabra con cui sferza le credenze e le dinamiche ufficiali di quel giorno di Dallas,la stessa con cui condanna l'intervento americano in Iraq e il suo promotore Bush sr. a cui è solito riservare pesanti stoccate in molti dei suoi show. Creatività psichedelica (Hicks stesso ha ammesso di aver assunto diverse droghe nel corso della sua vita) al servizio del sociale,una macchina spietata sorretta da una comicità a tratti irripetibile che dispensa illuminazioni come un santone orientale,predica messaggi d'amore universale dai tratti quasi messianici e indubbiamente lisergici e cerca a tutti i costi di smascherare le macchinazioni che controllano i vari livelli della società e della politica,strappare un metaforico telone dietro il quale una sorta di oligarchia,come lui sostiene,manovra il mondo attraverso le più importanti multinazionali.
Hicks,tuttavia,si dimostra anche un attento osservatore del panorama culturale statunitense e un esilarante monologhista nel trattare argomenti tabù come il sesso,condendo il tutto con dello humour nero in cui sembra incanalare la frustrazione che lo assale nel constatare il degrado della società. Dure,ad esempio,le sue critiche alla scena musicale contemporanea (a lui,si tratta degli anni '90),inadeguata ed estranea per un rockettaro nostalgico e romantico come lui che antepone i suoi idoli che a suo dire “suonavano con l'anima” ai talenti emergenti dell'hip-hop manovrati e corrotti (dovreste aver intuito che l'attitudine di Hicks è quella di essere un tantino diffidente verso tutto ciò che lo circonda),oppure alla censura ancora troppo “bacchettona”,come ad esempio nel film "Basic Instinct" in cui pare siano state tagliate tutte le scene a sfondo lesbo,assicurandosi il pollice verso di buona parte del pubblico maschile (vogliamo metterci anche una piccola percentuale di quello femminile?), senza dimenticare il modo in cui smonta la dottrina cristiana come fosse un castello di lego,invitando l'umanità ad evolversi scrollandosi di dosso il peso di ottuse e ingombranti credenze.
E come ultimo step verso l'immortalità,verso l'entrata nel pantheon dei profeti contemporanei, propone una sua idea per risolvere il problema della povertà e della guerra su cui non anticipo nulla.
Ma il Nobel per la pace può essere assegnato postumo?
L'ultimo profeta contemporaneo testo di Matt