Sentire la pressione dei confini non fa per me; ho bisogno di sapere che ho alternativa, che posso crescere in qualunque direzione io scelga. Costantemente renitente a tutto ciò che io senta stretto, la mia paura più grande è sempre stata soffocare. Mi manca l’aria quando non vedo via d’uscita quando mi sento confinata nei limiti di una definizione.
Ho sempre desiderato volare lontano così da vedere dall’alto tutti i limiti che mi sono stati imposti; li vedo, come delle piccole scatole prive di coperchio le vedo tutte: variano nella forma e nella grandezza, alcune sono concentriche alcune arredate tanto bene quasi da negare il principio per cui sono state create rinchiudere.
Da sempre cerco uno stratagemma per uscire da queste, ma sono sempre stata troppo bassa da riuscire a scavalcarle, troppo ingenua per capire che è inutile crescere in altezza le mura sono troppo alte.
Adesso come Dedalo progetto le mie ali nella speranza di poter superare le mura di questa prigione a cielo aperto.
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