Testo: Quando ti ebbi, legai le vele. di Clara Lorenzini
Io ti chiamavo con tutta la voce dell'anima, col groviglio di vene imperfette, con le mani spalancate a un cielo funesto, coi capelli torti attorno all'esile collo. Il petto gridava. I fianchi gridavano. Gridavo come una rondine, fremendo in ogni singola piuma nera, come un falco, spalancando il becco d'osso levigato, come un leone, increspando le labbra sui denti canini. Ero vento. Ero vento impazzito! Soffiavo via la strada, coi suoi ciottoli, i suoi mozziconi, i fogli di giornale. Soffiavo via il domani, il dopodomani, i forse, i mai, i sì, i no. E di nuovo i domani e i dopodomani. E ti tiravo. Tiravo forte. Ti tiravo a me. E quando ti ebbi legai le vele. Tirai le tende, spensi le luci, baciai le tue labbra, accesi le stelle.
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