Ogni giorno una bellissima donna si recava in un parco pieno di ciliegi in cui in un pomeriggio primaverile aveva incontrato il suo amore. Niente e nessuno poteva sostituirsi all’uomo che amava con tanta intensità e che era morto da anni; se fossero stati umani i cigni nel loro amarsi instancabilmente tutta la vita, Marta e Ettore ne erano un perfetto esempio. Avrebbe voluto camminare ancora insieme a lui, mano nella mano, in quella tempesta rosa che faceva risuonare i loro cuori sulla stessa frequenza… Il suo amato aveva incaricato prima della morte causata da una lenta malattia un’ amica di far rinvenire a Marta un libro che avrebbe dovuto unirli in un progetto comune che non erano stati in grado di realizzare in vita. Ettore scrisse parte di un libro a cui diede il titolo: "Cercami nella bellezza della vita, scrivimi nella verità". Con le lacrime agli occhi Marta decise di continuare la stesura di quel libro sapendo che il suo amato viveva ancora con lei.
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