rivedo in questa foto me bambino tu al mio fianco mi indicavi il cammino tra gli ulivi verdi e i cardi in fiore assaporavo il dolce e selvaggio sapore delle more il falco che regnava sulla punta di un ramo un cane di passaggio ricambiava la carezza leccandomi la mano il tintinnio del gregge in lontananza e l’acqua del torrente che scorreva in abbondanza saziarsi dei frutti appena raccolti e quelle impronte sconosciute impresse nei solchi la vasca piena d’acqua abbondante culla del rospo e della biscia strisciante tutt’intorno la calma del paradiso e la pioggia lenta e silenziosa che solcava il mio viso le erbe spontanee fresche e saporite e le uova calde nel cesto appena partorite e il fuoco del camino di luce e calore faceva da cornice al suono delle parole tutto questo mi riporta a ricordi lontani a una vita ormai passata ma mai dimenticata perché cresciamo per come siamo vissuti portando quegli attimi sempre nel cuore senza scordarsi mai da dove siamo venuti.
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