"La luna"

scritto da Pancrazio
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Autore del testo Pancrazio

Testo: "La luna"
di Pancrazio

Risplende nel buio della notte,
Come un faro che brilla in lontananza,
Tra la moltitudine di stelle scintillanti,
A migliaia di anni luce di distanza,
Regina incontrastata delle tenebre,
Si specchia vanitosa nell'acqua cristallina,
Ed è di tal candida bellezza,
Che persino il mare al suo apparir s'inchina,
Musa ispiratrice degli artisti,
E benevola protettrice di innamorati e amanti,
Osservata e studiata da scienziati,
Misteriosa e ambigua per maghi e cartomanti,
Mutevole nella forma e posizione,
Eppur si muove mostrando sempre la stessa faccia,
Fedele compagna del nostro piccolo pianeta,
Che vaga alla deriva senza lasciar traccia,
Questa è la luna che veglia su di noi,
E solo ad ammirarla infonde audacia e coraggio,
E riesce a trasformare in struggente melodia,
Anche il richiamo dell'animale più selvaggio.
Pancrazio 

"La luna" testo di Pancrazio
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