24 MAGGIO 1918

scritto da friede
Scritto 23 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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A Pietro e a Caterina, sua moglie, la cui storia Friede ha raccolto e messo in rima.
- Nota dell'autore friede

Testo: 24 MAGGIO 1918
di friede


… L'ESERCITO MARCIAVA
PER RAGGIUNGER LA FRONTIERA…

Lungo quella riva
barcollando
sotto il peso
dell'obice
ti sei piegato

In un campo infame
come chi l'aveva
cintato
non fu una pallottola
ma la denutrizione
che poi ti ha finito

Non era quello il campo
che avevi cento volte
sarchiato
là sulle verdi colline
né il bel declivio
boscoso verso il lago

Non era quello il maggese
che avevi disteso
nella pianura vasta
quasi quanto questo freddo
arso altipiano

Barcollando sotto il peso
dei POTENTI
ti sei piegato
mentre a Dio
i tuoi quattro figli
hai raccomandato:
loro quattro cuccioli
e la moglie piccina
che ti aspettava
nella casa sulla collina
In quelle poche stanze
dove fu solo un suo grido
il tributo a un giovane eroe
smarrito:
tanto smarrito che i posteri
"ignoto" t'avrebbero chiamato
mentre il tuo nome vero
(quello a cui appartenevi )
giù lungo le anse del Piave
con le ultime nevi
si sarebbe dileguato.













24 MAGGIO 1918 testo di friede
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