NON SI VEDE IL MARE E IL TRAMONTO COLORA LA STANZA

scritto da Anser
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Testo: NON SI VEDE IL MARE E IL TRAMONTO COLORA LA STANZA
di Anser

NON SI VEDE IL MARE E IL TRAMONTO COLORA LA STANZA

Ospedale Gaslini – Genova
Reparto di oncologia pediatrica

Letti sudati, intatti
piccoli corpi adagiati
come petali su nuvole aliene.
Sibili di macchine al di là del tempo
che scorre
oltre la finestra scura.
Non si vede il mare
Il tramonto colora la stanza,
rivoli arancioni e di rame.

Madri che non hanno nulla
oltre il vuoto artigliato
dalle mani serrate
e vento gelato, incessante
nei pensieri.
Gesti di sconfitta.

E finti sorrisi quando
la carne della tua carne
ti parla, ti guarda, ti scruta
e chiede un sorriso di madre
quando la notte
è un altro orrido vuoto da colmare.

La carogna con la falce
miete dolore come grano nei campi
e le teste prive di capelli
dicono di no
quando sentono il soffio
fetido della lama
vicino al cuore.

E tu, dio del cielo,
dell’immenso infinito vuoto
spalancato tra le stelle,
tu, che ti sei detto amore
e conoscenza e sapienza
giustizia infinita,
tu, saltimbanco, guitto,
dimmelo, dove sei.
Basterebbe un tuo gesto
per colmare abissi
di sangue e dolore.

Ma taci come solo tu sai fare
nel silenzio eterno della tua pena.

Queste morti bambine
sono il segno umano
della tua vigliaccheria.
NON SI VEDE IL MARE E IL TRAMONTO COLORA LA STANZA testo di Anser
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