Testo: NON SI VEDE IL MARE E IL TRAMONTO COLORA LA STANZA di Anser
NON SI VEDE IL MARE E IL TRAMONTO COLORA LA STANZA
Ospedale Gaslini – Genova Reparto di oncologia pediatrica
Letti sudati, intatti piccoli corpi adagiati come petali su nuvole aliene. Sibili di macchine al di là del tempo che scorre oltre la finestra scura. Non si vede il mare Il tramonto colora la stanza, rivoli arancioni e di rame.
Madri che non hanno nulla oltre il vuoto artigliato dalle mani serrate e vento gelato, incessante nei pensieri. Gesti di sconfitta.
E finti sorrisi quando la carne della tua carne ti parla, ti guarda, ti scruta e chiede un sorriso di madre quando la notte è un altro orrido vuoto da colmare.
La carogna con la falce miete dolore come grano nei campi e le teste prive di capelli dicono di no quando sentono il soffio fetido della lama vicino al cuore.
E tu, dio del cielo, dell’immenso infinito vuoto spalancato tra le stelle, tu, che ti sei detto amore e conoscenza e sapienza giustizia infinita, tu, saltimbanco, guitto, dimmelo, dove sei. Basterebbe un tuo gesto per colmare abissi di sangue e dolore.
Ma taci come solo tu sai fare nel silenzio eterno della tua pena.
Queste morti bambine sono il segno umano della tua vigliaccheria.
NON SI VEDE IL MARE E IL TRAMONTO COLORA LA STANZA testo di Anser
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