Volti strappati anche al ricordo e graffi sulla pelle del popolo dell' Istria. E gli artigli dei maiali dalle facce grige sempre uguali violentano carni con spirali di filo spinato, viscidi servi lobotomizzati del Drago dell' est. Fiume piange ma sembra pioggia, che con passo lento spegne l' odio e cancella ogni memoria. E da nuove case il passo ed il rigurgito di divise violente e slave quasi non s'avverte più, almeno fin quando non s'incrocia involontariamente lo sguardo d'un anziano.
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