Testamento.

scritto da Itsari
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Autore del testo Itsari

Testo: Testamento.
di Itsari

Quello che veramente ami rimane,
il resto è scorie
Quello che veramente ami non ti sarà strappato
Quello che veramente ami è la tua vera eredità
Il mondo a chi appartiene, a me, a loro
o a nessuno?

Ezra Pound

Quando la morte mi chiamerà, le dirò di fottersi e di lasciarmi in pace almeno quando ascolto tom waits in mutande finestra aperta e gli ultimi sprazzi di sole a rifinire la copertina.. e non mi resta che scrivere le mie ultime volontà.. presto tirerò le cuoia, anche se la cosa può non interessarvi, ma volevo condividere le mie ultime parole con voi prima del grande viaggio.. chissà dove andremo dio! a braccetto a passo di danza con il treno in aereo o volando ecco questo lo farei.. volare! volare finalmente non più con la mente ma con il corpo che esperienza che sarebbe cercherò qualcuno che mi prepari delle ali da indossare pensa che figata in passerella sarei il più bello di tutti e volando potrei accarezzare le nuvole e piangere insieme a loro.. nel silenzio del cielo trafitto dal vociare dell'uomo della strada che litiga per un parcheggio o che fa la fila impaziente per spedire un pacco.. che gente inutile che siamo!
devo preparare l'ultima lettera da indirizzare a me stesso per ricordarmi di come in fondo mi sia divertito malgrado le mie oscure visioni del mondo per la prima volta sarò mittente e destinatario, l'ultima sorpresa che mi riservo.
e sarà come lasciarsi andare finalmente e abbandonarsi totalmente nelle braccia di ciò che non sei più.. sarà come riscoprire perché da piccolo inghiottivo le macchinine con un certo gusto e stile devo dire..
non voglio lasciare messaggi o storie del genere tipo yes we can! o stronzate del genere voglio soltanto vedervi sorridere con gli occhi della mente.. se c'è qualcosa che potete fare e continuare a divertirvi e coltivare il vostro pensiero nella continua ricerca della bellezza.. la bellezza di queste note, la bellezza dei vostri gesti (non mi rivolgo al sociale) i vostri occhi grandi che si perdono nella notte con un bicchiere di vino rosso vuoto e la bottiglia in mano a tracannare tutta la notte e cosa più importante coltivate l'amore con dedizione affinché possiate goderne a pieno e scrivete, scrivete tutto quello che vi passa per la testa.. di questa società malata qualcuno prima o poi avrà bisogno di un resoconto, di una narratore.. affinché si possa accettare il fatto che abbiamo perso tutto per sempre, come quel fiume che scorrendo porta con se tutta la rovina che trova..
quando la morte mi chiederà di restituirle la libertà le dirò che non l'ho mai avuta voglio vedere che faccia farà e sarà la mia ultima risata.

Itsari
Testamento. testo di Itsari
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