Il cielo di Berlino

scritto da Kenga
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo Kenga

Testo: Il cielo di Berlino
di Kenga

Avremmo potuto, io e te, vedere cieli che neanche immagini, sederci su prati di un verde ungesehen. Avremmo assaggiato tutti i gusti di gelato in vetrina, quelli mai scelti perché annebbiati da quelli consueti. Avremmo sentito le ore batterci sulla pelle, ma noi perse a parlare di Schmidt. Nei vicoli chiassosi traboccanti di protesta avremmo buttato giù vini di pessima qualità ma ottimi catalizzatori di riflessioni. Ci saremmo incazzate per qualche stronzo affamato delle nostre bocche così perfette e lo avremmo mandato a fanculo per poi sorriderci complici. Avremmo aspettato la notte solo per aspettare l’alba e scambiarla per un tramonto mai nato. Lo zucchero ci avrebbe tirato su al mattino, esauste davanti a un caffè. Ti avrei portato sul fiume e in mezzo al ponte baciato. Ti avrei giurato quell’amore eterno che si giura in silenzio, quando le parole non sono che rumore, perché la curva che è sotto ai tuoi occhi è una mezzaluna perfetta da baciare e ha la stessa forma del mio labbro inferiore. Avrei imparato a non guardare l’orologio e a vivere di necessità e di istinto. Avrei lasciato l’eyeliner, che specchiata nei tuoi occhi mi son sempre vista bella. Ti avrei insegnato che si vive di getto, che a progettare si perde solo tempo, che ad aspettare il momento uccidiamo i sogni. Mi sarei addormentata sulla tua spalla sinistra per tutta la vita e avrei annullato ogni tua preoccupazione con il ritmo del mio respiro. E invece sono qui, che vivo a ritmo della tua assenza, cercando un appiglio e un inganno.
Il cielo di Berlino testo di Kenga
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