Opus 13 - ovvero del "non so"

scritto da Corolaito
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo Corolaito

Testo: Opus 13 - ovvero del "non so"
di Corolaito

Con fetidi rantoli
al giorno levavo il mio singhiozzo
a cadenzare i violenti raggi
che censivano
ancora e ancora e ancora
un tempo
di manette ai polsi,
chiodi alle mani,
catene alla gola
a strozzare
l'incauto lamento,
orazione gridata nella liturgia del fango.

Ed esso di nuovo mi provocava spasmi
sorgendo di nuovo alle spalle dei giganti
e tramontando insolente perché non vedessi
che le ombre di piccole angosce
e tremassi al loro cospetto
maledicendo il ciclo della terra
col suo mestruo di promesse e pianti
innalzati al rango di storie.

Prometto un ultimo pianto
che dia sollievo
al fiore che è sbocciato
stamattina
ai margini della strada
perché guardandomi indietro
un colore
sia luce
nelle increspature dell'addio.
Opus 13 - ovvero del "non so" testo di Corolaito
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