Il canti della nostalgia

scritto da Eufemia
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Eu
Autore del testo Eufemia

Testo: Il canti della nostalgia
di Eufemia

Se ripenso alla tenerezza
che mi hai versato sui capelli,
sulle labbra e sui fianchi,
come un'acqua lustrale
iniziandomi alla Vita,
si dissolve in un attimo il respiro,
come legni odorosi, pure vigorosi
un tempo,
secche si spezzano le ossa e
dappertutto il corpo è una voragine
di dolore.
Mille bocche e mille gridi riversano
a fiotti il rovente sangue della tua
Assenza.
Dov' è più il nostro Catullo, nume tutelare
invocato nell'estasi di baci furtivi,
Dove, il tuo cuore di tuono,
Dove, la tua mano, imperfettissima e
perfetta, affamata e pudica, leggerissima
e grave sul mio corpo che
fioriva.
Ahi mia primavera!
Hai riposto sui gelsomini, sul glicine, sulle candide rose
le parole assolate di un Eden eterno ma
le hai raggelate come il vento del Nord.
Ed io, assiderata e ardente, nelle oscure
valli dell'attesa, vergine disperata e
sperante, dalle profondità del mio utero
Inquieto, profondo per te il più sublime
canto di nostalgia.
Il canti della nostalgia testo di Eufemia
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