Contenuti per adulti
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Anche oggi è successo.
Credevo di aver capito come evitare un'altro muro durante il tragitto, e invece rieccomi schiacciato dal peso dei pensieri, come un'ancora incastrata sotto un relitto.
Avevo fame, era quello a spingermi ad uscire da questa bolla. Ma non parliamo di bistecche, bensì di sogni.
La porta della stanza non ha una serratura ma a volte risulta impossibile uscire dall'interno.
La finestra è sempre chiusa, l'unica fonte di illuminazione è la lampada sulla scrivania.
Mi siedo ed inizio a frugare nella mente in cerca di qualche attività da svolgere.
Ho pensato di fare un po' di esercizio,
risvegliare il mio corpo,
ma avrei speso troppe energie.
Ho pensato di scrivere,
organizzare i pensieri,
ma faccio schifo ad organizzarmi.
Ho pensato di disegnare,
liberare un po' di creatività,
ma non avrei avuto ispirazione.
Ho paura della noia.
Il mio braccio è autonomo,
afferra il controller e, rieccomi,
temporaneamente fuori dalla realtà.
L'altro braccio riesce a spegnere la console.
Non so quanto tempo sia passato,
ma sono stanco.
Risalgo sul letto e
mi rendo conto
di aver solamente pensato,
di non aver agito.
Però non lo trovo giusto,
non avevo le forze per farlo,
o almeno, ne ero fermamente convinto,
per questo non ho evitato
che accadesse tutto questo,
che non accadesse nulla.
Chissà di che colore era il cielo oggi.