A Guido Lamoto, adesso, ebbe un momento di panico: il cliente che aveva affidato " l'acquisto " a loro due era o non era intenzionato anche alla cornice, che dovendo ammettere in tutta sincerità, non la faceva stonare.( Che fare? ) Si chiese il nostro pseudo criminale. Ammettiamolo pure, due ladri come loro due sarebbero la delizia dei vari agenti di polizia che volevano fare carriera. Gli venne un idea fulminante, indossando però scarpe con la suola di gomma non sentì nessuna scarica, e fece una telefonata al suo " datore di lavoro". Questo si arrabbiò come una iena ( solo le iene si arrabbiano così tanto, poi?) e dopo avergli ripetuto per la centesima volta che mai e poi mai doveva usare quel numero per fare telefonate( Qui apro una parentesi: Se io non voglio essere disturbata, col cavolo che do il mio numero di telefono a chicche e sia. Chiudo la parentesi). Lo scozzese , dopo averlo ascoltato, gli disse di fare una foto della pala incorniciata per vedere se effettivamente vi era il valore che si diceva. Appena vide il soggetto incominciò adare in escandescenza e a pronunciare frasi che in un convento mai e poi si dovrebbero sentire. In poche parole disse a Lamoto, anzi chiese se stava cercando di imbrogliare o se lo prendeva per i fondelli. Inoltre , gli disse che cosa era quella schifezza che era incorniciata con la schifezza della cornice. ( Ma, ma (iniziò a balbettare il povero Guido) è la pala che lei vuole avere a tutti i costi.) Lo scozzese talmente urlava che il nostro Lamoto si dovette allontanare il telefonino dall'orecchio per evitare la perforazione permanente del timpano ed era quasi sicuro che le urla si sentivano fino alle porte del convento. Alla fine delle urla e sicuramente quasi alle porte di avere un infarto, lo scozzese disse che non era quella la pala dei suoi desideri, la voleva entro 48 ore e non la voleva incorniciata. Li minacciò entrambi di far passare a loro un brutto quarto d'ora appena arrivavano sotto le sue mani e poi chiuse la comunicazione. Guido , il povero Guido, rimase di sale come la moglie di Lot quando essa scappò da Sodoma e guardando prima la pala e poi il display del cellulare non sapeva più che cosa fare. Urge, si disse tra se e se di fare qualcosa e di chiedere a quelle suore che cosa sapevano di un'eventuale altra pala. Sperando che ci fossero solamente 2 pale in quel convento uscì dalla foresteria e andò alla ricerca del suo compare , che come ladro valeva molto poco, ma per evitare di fare lavori noiosi o poco redditizi era il numero uno. Per un po', camminando nel giardino e nel chiostro non trovò altro che suore intente nelle loro solite mansioni. Dopotutto un convento che cosa è se non una casa di una comunità, piccola o grande non fa importanza, dove ogni elemento ha il suo compito da svolgere. Lasciamo da parte questo pensiero e seguiamo il nostro eroe alla ricerca del suo degno compare..... Lo trovò insieme ad altre suore che stavano imparando a seminare tulipani che fanno sempre un bel vedere e preso da parte gli spiegò per filo e per segno ciò che cosa era successo. Giandomenico Bianchi lo ascoltò in assoluto religioso silenzio, ma poi incominciò a dirne di cotte e di crude. In primis aveva rischiato di dover pagare il meccanico per cambiare gli ammortizzatori della macchina di sua sorella e se Lamoto non sapeva il costo glielo diceva lui. Secundis quel, quel scozzese, parente di Zio Paperone e con sangue genovese ( senza offesa per i genovesi) cosa gli costava spendere alcuni centesimi e far avere a loro la foto della pala da rubare, ops da prendere in prestito? Adesso che si fa? Si chiesero a vicenda. Chiedere alla Madre superiora se per caso ci sono altre pale in giro per il convento oppure fare finta di nulla e vedere di trovare un indizio da soli, con la speranza di qualche aiuto Divino? Si misero d'accordo di fare da soli per 24 ore e poi caso mai, chiedere alla Superiora con la speranza di non insospettirla. Dove si può trovare una benedetta pala e soprattutto che dimensioni poteva avere? Sapevano che nella pala era raffigurata una scena biblica o un santo, non si ricordavano bene, però un aiutino non ci stava male,pensarono entrambi. Bene, la caccia al tesoro era appena incominciata e si sperava di chiuderla al più presto possibile. Senza farsi notare ,entrarono nella cripta , dove le suore dicevano le loro preci e cantavano le loro lodi al Signore e iniziarono ad esplorarla attentamente. Niente di niente. Solamente un piccolo altare, sormontato da un crocifisso ligneo di bella fattura, ma niente pale o che potessero sembrare pale. Forse sarà stata la suggestione, forse iniziava ad esserci del rimorso per ciò che dovevano fare,ma entrambi si inginocchiarono in uno dei pochi banchi e congiungendo le mani si rivolsero al crocifisso. Da bravi cristiani, anche se ladri, chiesero perdono per il peccato che dovevano commettere e promettevano di accendere un cero appena avrebbero avuto fra le mani i soldi pattuiti. Guido, si stava alzando quando gli venne in mente di chiedere un piccolo aiuto, dopotutto che male c'era a far contento una persona anche se questo era scozzese? Ovviamente non ricevettero nessuna parola e nessun aiuto dal crocifisso e si misero a riguardare bene nel caso fosse scappato qualcosa. Non era possibile che in quella cripta ci fossero tante belle cose e forse di valore, ma di una pala piccola o grande, nemmeno la miserabile ombra. Oltre al crocifisso c'erano un paio di candelabri di ottima fattura, tutta la cripta trasudava di maestosità anche se era di modesta fattura. La luce che filtrava da una piccola finestra a forma di rosone, riempiva di colori l'interno della cripta. Una cosa da lasciare senza fiato. Si tutto bello direbbero i nostri due ladruncoli, ma con questa bellezza mica ci paghiamo le bollette, mica ci paghiamo i libri dei nostri figli e soprattutto ci dobbiamo fare una pensione noi. Adesso siamo ancora quasi capace di fare un furto in destrezza, ma con l'età che avanza diteci voi se poi non rischiamo di essere scooperti e mandati in vacanza in una bella cella. Sospirando, uscirono dalla cripta e si indirizzarono verso il reffetorio. Non era ancora di desinare, ma se si controlla tutto il convento, desinare o non desinare si va in reffetorio. Aprendo la porta, furono investiti ancora dall'odore delle cipolle usate per la frittata e ad entrambi scappò un sorriso. nemmeno ladri di polli erano. Mamma mia che assurdità!! Entrare nel pollaio, cercare di evitare eventuali assalti dal gallo che si voleva fare bello alle galline e poi patatrac decine di uova completamente rotte e solo facendo una frittata si potevano usare. Poi tutte le suore che avevano l'alito puzzolente di cipolle e di sicuro per alcune notti le consorelle non sarebbero state disturbate dalle zanzare. Solamente con la maschera a gas si potevano avvicinare e fare il loro compitoda quando sono nate. Il refertorio era deserto, nessuna consorella nei dintorni e iniziarono a esaminare la stanza.Anche qui un'aria modesta, ma di religioso valore. Si potevano immaginare le suore a mangiare mentre una di loro leggeva i salmi del vangelo. Una domanda mi viene spontanea: quella che legge mangia prima o dopo, oppure quella sera digiuna? Se digiuna virrei sapere che cosa pensa delle altre che riempendo il cucchiaio di minestra poi mangiano. Mi sa che potrebbero essere pensieri da censurare. Erano intenti ad esaminare quando furono "scoperti" dalla suora addetta alla cucina che un po' imbarazzata chiese a loro se avevano deciso di fare i cuochi ancora una volta, essendoci ancora dele uova ed era un peccato molto grave se si buttavano con la fame esistente nel mondo. Guido Lamoto si avvicinò alla suora e parlando del più e del meno chiesero se il convento avesse almeno un'altra pala da incorniciare e magari molto più bella della prima. In un primo momento la suora disse che c'era soltanto quella pala ed era contenta di sapere che avesse preso i loro cuori. Poi mentre Guido stava lavorando le uova per usarle in un altro modo, la stessa suora disse che adesso che ci pensava meglio....si c'era un'altra pala, più piccola della prima e raffigurava la madonna con GesùBambino. A Guido, sentendo queste parole cadde la terrina con le uova dentro e addio alla cena( pane e formaggio, dopo una minestrina di verdure) e rimase a bocca aperta.....
Una cosa poco seria Cap 3 testo di anima aperta