Che paese siamo

scritto da susygusy
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Testo: Che paese siamo
di susygusy

CHE PAESE SIAMO

Ma che paese siamo, tutto da capire
dove intelligenza fa rima con furbizia
le contraddizioni non sembran mai finire
e non conta la bravura ma conta l’amicizia,
dove il mondo del lavoro è fatto di precari
dove a quarant’anni non ti vuole più nessuno,
dove al potere mandiamo dei somari
che sappian far le leggi a lor uso e consumo,
dove il paesaggio è un bene assai prezioso,
stupendi i mari i monti e i parchi naturali
poi sorgon le villette del costruttor mafioso
e gli fanno il condono che sana tutti i mali,
la crisi è molto dura e c’è la recessione
son tante le famiglie che non tiran fine mese
e il nostro governo mosso a compassione
regala un po’ di soldi ma solo per le imprese,
nel mondo del lavoro detta legge il tuo padrone
non puoi alzar la testa per difendere un diritto
speri nel miracolo che sia fissa l’ assunzione
pensi alla famiglia e conviene stare zitto,
e c’è chi fa la grana nel ramo costruzioni
trovare manodopera basta guardarsi intorno
sfrutta il lavoro nero senza mai assicurazioni
chi cade giù dal tetto era sempre il primo giorno.
E c’è l’idea geniale per svegliare un po’ il mercato
e circolan le voci che arriva un’ influenza
dei polli oppur suina, spaventiamo noi il malato
per chi vende medicine niente crisi di coscienza.
Investir nella ricerca non è questo il momento
e intanto nel paese c’è la fuga dei cervelli
quelli che non scappan son dentro al parlamento
cambian poltrona o nome, son d’etica modelli.
Siam capitalisti, incentiviam tutto il privato
per prendere più voti meglio se è del prete
perfin l’acqua potabile non è dell’ assetato
tra un po’ chi non ha soldi, morirà di sete.
Il territorio è dissestato, strade rotte sono tante
basta un po’ di pioggia è viene giù quel monte
se i media non ne parlan non è cosa importante
meglio sarà per tutti se costruiamo il ponte.
Ma forse l’ ho capito che paese siamo
quello dei furbetti e dell’ arte d’arrangiarsi
quello dove è inutile troppo lamentarsi
e non ho più dubbi, è quel che meritiamo.

Che paese siamo testo di susygusy
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