Avrei molte parole da scrivere poesie da regalare a chi le sa leggere chi le sa amare chi sa ascoltare la mia muta voce che si sa accendere e spegnere infinite candele guardando il brillare di piccole grandi gocce di rugiada diventate cristalli di ghiaccio.
Vorrei legarti ad un piccolo sole che sa sciogliersi con un bacio d’amore una carezza che lievemente si posa sopra il tuo bel viso che si rispecchia nella tua memoria affascinata dal tempo dalla solitudine d’un momento dimenticata dal vento che non ti sa più abbracciare non ti sa più amare dimenticandosi di quel silenzio che si chiama ricordo.
Avrei nuvole da regalarti se sapessi volare in cielo ma so appena camminare inciampando tra sassi e ricordi paure nascoste tra parole che vogliono assomigliare ad infiniti baci e languide carezze dimenticando d’essere anch’io un poeta.
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